Al teatro Olimpico di Roma il «burlesque» incontra la nostalgia della dolce vita

Si chiama «La Dolce Diva» l'insolito musical che debutta oggi: sul palco il comico Greg e Miss Dirty Martini, diva newyorkese dell'ironico strip-tease che ispira Madonna e Lady Gaga. Le musiche originali eseguite dalla Ials Jazz Big Band, composta da diciassette elementi

Una diva del burlesque, un comico e tanta musica. Sono gli ingredienti di «La Dolce Diva», lo spettacolo che debutta questa sera, lunedì 29 novembre, al teatro Olimpico di Roma in prima assoluta. Lo show, diretto da Matteo Tarasco e scritto da Claudio Gregori (Greg) e Alessandro Casella (produttore, dj e direttore artistico del Micca Club), resterà in scena fino al 5 dicembre (tutti i giorni tranne giovedì 2). Con i protagonisti Greg e Dirty Martini, indiscussa dea del burlesque newyorkese, che con i film Shortbus e Turnée (miglior regia a Cannes di quest'anno) ha dimostrato di essere anche una ottima attrice, in scena anche l'altra star del burlesque Luna Rosa, e poi Lydia Giordano, Danilo de Santis, Gueye Abdou Aziz, sei ballerine di fila e un barman. Le musiche originali, che fanno dello show un vero musical, sono eseguite dal vivo dalla Ials Jazz Big Band composta da 17 elementi e diretta da Gianni Oddi.
La storia è ambientata al «Gatto Nero», immaginario locale della via Veneto del 1958 in cui ogni sera è in scena un caleidoscopio di canzoni, balletti, standing up comedy e spogliarelli vari. Greg - il gestore, un cantante pieno di talento ma freddo e anaffettivo come l'Humphrey Bogart di Casablanca - si innamora di un'innocente ragazza che a sua volta è amata dal passionale e intraprendente cameriere. E mentre i due si sfidano a duello, Dirty Martini incanta il pubblico con le sue curve sinuose e con le sue labbra glitterate. «La Dolce Diva» è un doppio omaggio: alle notti romane, alla magia del cabaret, al surrealismo visionario di Fellini (proprio nel 1958 il Maestro studiava e prendeva appunti per il suo capolavoro assoluto, che sarebbe uscito nelle sale due anni dopo), al jet set, alle luci, a quella sete di vita che attraversava Roma, l'Italia e il mondo intero dopo gli strascichi della II Guerra mondiale. E poi un omaggio al burlesque, forma di spettacolo che, lungi dall'essere un mero spogliarello, si configura come una parodia eroicomica di ispirazione vaudevillesca (veniva definito «la follia dei poveri», perché a loro era dedicata questa travolgente rappresentazione della vita delle classi più abbienti). Ironico e provocatorio, il burlesque si è ben presto distinto dalle precedenti forme di avanspettacolo per la bellezza mozzafiato delle sue dive, vere e proprie icone di burro che hanno popolato, vestite solo di paillettes, piume di struzzo e tassels a dir poco felliniani, i sogni erotici di diverse generazioni. Sparito dalla scena dopo l'avvento del più banale strip tease, il new-burlesque è tornato sulla scena a partire dagli anni Novanta, sull'onda della moda legata alla cultura vintage. Molti divi musicali contemporanei, come Madonna, Christina Aguilera, Gwen Stefani, Lady Gaga, si sono ispirati alla cultura del burlesque. In Italia, il merito principale della riscoperta di questo genere incantatore si deve al Micca Club, sede di innumerevoli burlesque show negli ultimi quattro anni e coproduttore de «La Dolce Diva» insieme a Greg.
Lo spettacolo prevede anche il coinvolgimento del pubblico: coloro che rispetteranno un preciso dress-code a tema con lo show verranno selezionati nel foyer del teatro e invitati a sedersi in posti esclusivi sulla scena, da dove potranno interagire con gli attori ed entrare a far parte dello spettacolo. Per aumentare il coinvolgimento del pubblico nell'atmosfera burlesque, inoltre, sono state organizzate lezioni ad hoc per i nostri spettatori (il 1° e il 3 dicembre) tenute da Dixie Ramone. E in occasione dello spettacolo, al Micca club di via Pietro Micca venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 si terranno tre feste «after show» alla presenza del cast.