Teatro Olmetto, tutto cuore e passione

Viviana Persiani

«Un viaggio attraverso le varie e molteplici espressioni psicologiche interpretate da autori che dal ’600 fino ad oggi hanno parlato dello stesso sentimento senza tempo». Il direttore Eugenio De' Giorgi riassume il filo conduttore della stagione 2005-2006 del Teatro Olmetto, una programmazione che punta a dare forma alle innumerevoli sfaccettature del sentimento dell'amore.
«Il cuore e tutte le sue pulsioni - racconta De' Giorgi -, l'amore come passione, come gelosia che, inevitabilmente, si tramuta in vendetta, in emozione assurda; senza ovviamente trascurare l'amore per se stessi, per il potere, nutrito dal puro egoismo. La prossima stagione teatrale, porterà in scena spettacoli capaci di parlare alla platea meneghina della complessità di un sentimento apparentemente tanto semplice».
A tenere a battesimo il cartellone che, anche quest'anno, non manca di strizzare l'occhio alla Commedia dell'Arte, sarà la produzione di casa Sganarello, ovvero il cornuto immaginario e Il matrimonio per forza. «Non potevamo che partire con un debutto nazionale, del quale, sotto la direzione di Marco Rampoldi, sono interprete».
Evidentemente la passione per il teatro di Dario Fo nutrita e coltivata da De' Giorgi non si limita solo alla produzione ispirata alla Commedia dell'Arte. A dimostrazione di ciò, il 27 ottobre, per la regia di Vito Molinari, sulla scena dell’Olmetto, Lucia Vasini sarà la protagonista di Tutta casa, letto e chiesa di Franca Rame e Dario Fo. «Pur avendo già debuttato al Teatro Parenti, mi diverte il discorso strampalato attorno all'amore che regge questa commedia», ammette il direttore. Da quest'anno spazio anche a registi che non hanno mai avuto l'occasione di dirigere sulla scena della sala di De' Giorgi. «In effetti, gli scorsi anni era assidua la mia presenza sia come regista, sia nei panni del protagonista degli spettacoli: per la prossima stagione, invece, ci saranno delle new entry.
Dopo il benvenuto a Rampoldi, infatti, Massimo Navone dirigerà lo stesso De' Giorgi in Fool for Shakespeare, lavoro scritto dal direttore della Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi che debutterà in prima nazionale il 18 novembre. «Io, solo sulla scena - racconta De' Giorgi - vesto i panni del folle shakespeariano; attraverso una giullarata, lo spettacolo coglie con molto spirito la follia dei personaggi delle commedie del commediografo inglese. Non a caso, questa sarà la messinscena che esporteremo a Londra in occasione del convegno di quest'anno: Arlecchino versus Fools.
Con La commedia della pazzia, spettacolo di pura Commedia dell'Arte in scena il 5 dicembre, per mano di Santibriganti Teatro in collaborazione con Teatro del Frizzo di Torino, prosegue il percorso attraverso la follia del sentimento d'amore, tematica principale sviluppata dalla messinscena, prevista per il 12 dicembre de Le affinità elettive da Goethe. Dopo la ripresa del lavoro di Vito Molinari Far l'amore non è peccato di Achille Campanile e un febbraio consacrato a Fool for Shakespeare, la compagnia di casa Associazione Teatrale Duende debutta il 7 marzo con L'uomo dei miei sogni di Francesca Angeli.
Pazzo d'amore di Samuel Shepard per la regia di Paolo Giorgio, sarà un altro debutto nazionale, mentre a maggio, in conclusione stagione, De' Giorgi si consacrerà alla regia de Gli innamorati di Carlo Goldoni, in prima nazionale.