Teatro, al Parenti torna «Caligola» di Albert Camus

La Compagnia Teatri Possibili porta<BR> in scena il capolavoro dell'autore francese<BR> scomparso mezzo secolo fa: la coscienza<BR> dell'impossibilità di essere libero e felice<BR> spinge l'uomo alla follia e alla morte

Dal capolavoro di Albert Camus (1913-1960) torna uno degli spettacoli più intensi ed emozionanti di Corrado d'Elia (milanese, classe 1967, premio Pirandello nel 2009) e della Compagnia Teatri Possibili. Su una scena semplice ed essenziale, completamente bianca, immagine di solitudine e malattia, spicca il rosso dei pochi oggetti e del sangue...
Sulle note di walzer ballati dai vivi e dai morti, Caligola, bimbo dalla faccia buona, si dibatte in una vasca di palline rosse, metafora del potere che non serve a nulla, ossessionato da fantasmi e visioni terrificanti, circondato da personaggi che non capiscono, non accettano e si difendono con le loro mediocrità.
Tutto è sentimento scoperto, dolore estremo, stralunante malinconia. Ma è la passione per la vita che anima la sua spinta distruttiva. È la perdita non solo dell'amore, ma della possibilità stessa dell'amore, il vero motore del suo agire sanguinario. È la coscienza dell'impossibilità per l'uomo di essere libero e felice che lo spinge, in un crescendo di follie omicide alla sua stessa morte. Alla fine, è la sua profonda, assoluta umanità, che lo rende mostro. Ed è questa attuale, irrinunciabile umanità che lo spettacolo vuole raccontare.
Un cast di attori affiatato trasmette tutta l'energia di un gruppo che lavora all'unisono e che, nel corso degli anni, è riuscito a conquistare l'affetto di un pubblico sempre più numeroso. Un'impronta registica forte e innovativa, resa evidente anche da un articolato studio svolto sulla scenografia e sulla scelta di luci e musica.
«Caligola» di Albert Camus. Da martedì 7 al 15 dicembre al Teatro Franco Parenti. Compagnia Teatri Possibili: regia di Corrado d'Elia (assistente alla regia Luca Ligato). Con Corrado d'Elia, Laura Ferrari, Bruno Viola, Vincenzo Giordano, Andrea Tibaldi, Marco Brambilla, Nastassia Mandelu, Stefano Pirovano, Dario Leone, Antonio Giovinetto, Valentina Grancini.
Traduzione di Franco Cuomo, scene di Fabrizio Palla, foto di Angelo Redaelli.
I prezzi dei biglietti: intero 32,00 euro; ridotto 22,00 euro.
Gli orari degli spettacoli: martedì, giovedì, venerdì: ore 21.15; mercoledì e sabato: ore 19.30; domenica: ore 16.30; lunedì 13 dicembre giorno di riposo.
Informazioni e biglietteria: dal lunedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00 (orario continuato); tel. 02 59995206; biglietteria@teatrofrancoparenti.it