Teatro In scena al San Babila

A veder lei, ti verrebbe da dire che il teatro allunga la vita; se non fosse che di Valeria Valeri ce n'è una sola, caso straordinario di vitalità artistica fuori dal comune. Non si dovrebbe mai dire l'età di una signora ma per lei val la pena fare un'eccezione. L'8 dicembre, giorno dedicato all'Immacolata, compirà la bellezza di novant'anni, lei romana del 1921 che adora Milano (quasi in contrapposizione ad un'altra Valeri, Franca, milanese che si è romanizzata), ma si fa fatica a crederlo. E cosa ti combina la Valeri, per festeggiare questo particolare ricorrenza? Torna su quella scena che l'ha accompagnata, per tutta la carriera, come fosse una seconda casa. Di più, una ragione di vita perché «se dovessi smettere con il teatro, morirei» ha recentemente ribadito. A beneficiarne è Milano, più precisamente il palco del San Babila, dove Valeria si sta esibendo, da ieri, in compagnia di un altro «pezzo da novanta», Paolo Ferrari. L'opera prescelta è un loro cavallo di battaglia, quel Gin Game già portato in scena, con successo, nel '90. La pièce di D. L. Coburn, è firmata, in questa occasione, dall'84enne Francesco Macedonio, giusto per restare in tema di «giovincelli». Del resto, lo spettacolo, qui rivisitato in chiave più drammatica rispetto ai toni più ironici della messinscena di vent'anni fa, è ambientato in una casa di riposo dove la solitudine, spesso, colora in modo sbiadito le pareti delle anime. È il destino di molti anziani che non riescono a staccarsi da ferite mai sanate, come accade ai due protagonisti della pièce, divisi da rabbia, malinconia e disperazione. Un curriculum ricco di soddisfazioni quello di Valeria Valeri, costruito al fianco di attori dai nomi altisonanti, come lei pietre miliari della storia del teatro. Per celebrare un'attrice unica nel suo genere, sabato 5 novembre, l'assessore della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola, proprio sulla scena del Teatro San Babila, prima della replica dello spettacolo in scena fino al 20, consegnerà a Valeria Valeri, alle 20.45, il prestigioso Premio Isimbardi come riconoscimento alla sua straordinaria carriera.
Che sia proprio il San Babila a celebrare la Valeri sembra la cosa più naturale visto che il suo direttore, Gennaro D'Avanzo, quest'anno, ha allestito una stagione ribattezzata «Cuore di donna». E così, dopo l'appuntamento del 22 con il Premio Donida e l'interessante tuffo con il Nabucco di Verdi (dal 24 al 27 novembre), sarà la volta di un'altra «firma» del teatro italiano, Anna Mazzamauro, prendere l'ideale testimone rosa con lo spettacolo Brava di Garinei & Giovannini, in scena sul palcoscenico di Piazza San Babila dal 29 novembre al 18 dicembre.