Teatro Una terrazza romana alla conquista della Luna

Dopo i successi di «Grisù, Giuseppe e Maria» e di «Ben Hur» portati sulle nostre scene da Nicola Pistoia (anche interprete accanto a Paolo Triestino), Gianni Clementi mette a segno un altro testo calibrato su storie umane e affettive di forte valore simbolico e su echi di storia collettiva in cui è facile riconoscersi e ritrovare le radici della propria identità sociale e culturale. Arriva infatti questa sera al teatro Vittoria «Per fortuna è una notte di luna» dove l’autore romano immagina che, mentre l’elegante terrazza di un palazzo capitolino viene attrezzata per permettere agli inquilini del relativo appartamento di assistere alla diretta tv dello sbarco dell’uomo sulla Luna (è il 21 luglio del 1969), si consumi un dramma familiare con sfondo poliziesco che fa virare bruscamente il clima della serata, tingendo di inquietudine i già non facili rapporti tra il sor Achille, sua moglie Olga, i loro figli/figlie, la nuora Immacolata e zio Erminio, ex partigiano idealista e stralunato. A firmare la regia di questa godibile pièce, dove l’ironia e la leggerezza certamente non mancano, ci pensa Stefano Massini mentre in scena sono all’opera, tra gli altri, Stefano Altieri, Annallisa Di Nola, Renato Scarpa, Massimiliano Franciosa (tutti interpreti accomunati dal marchio Attori & Tecnici). Ma non pensiate che la vicenda di Clementi si concluda in quella fatidica notte dell’allunaggio, perché questo è solo l’inizio e, andando a teatro, scoprirete che da quella stessa terrazza (inevitabile l’accostamento al film di Ettore Scola), anni dopo, i protagonisti parteciperanno a due emblematici momenti della nostra storia recente. Mentre l’abusivismo selvaggio rischierà sempre più di «ostruire» - in senso reale e traslato - qualsiasi visione panoramica. Fino all 20 dicembre.