Teatro Valle La scena araba a «Bravò»

Lunedì prossimo alle 21 il teatro Valle ospita la quinta edizione di «Bravò», rassegna di drammaturgia contemporanea internazionale ideato da Isabel Russinova. Di scena, quest’anno, il Sahara, nuovo «teatro del deserto». L'appuntamento con «Bravò» è ormai una consuetudine di questo periodo prenatalizio e la serata di lunedì arriva a conclusione delle giornate di lavoro e studio ospitate alla facoltà di Studi orientalli della Sapeinza. Per la sua quinta edizione, i paesi protagonisti sono: Egitto, Sudan e Libia. L’obiettivo è quindi puntato sull’evoluzione della cultura del deserto: le nuove espressioni artistiche, le nuove proposte teatrali, i nuovi autori, i nuovi attori e naturalmente, come in ogni edizione, la nuova musica.
Per la rassegna saranno coinvolti numerosi artisti, senza contare i tecnici, coreografi, tecnici del suono e della luce, assistenti, operatori e tecnici addetti alle riprese video e foto, che ogni anno la produzione Ars Millennia, coinvolge per l’occasione. Una sorta di memoria storica che può testimoniare il percorso che si sta facendo attraverso il teatro e la cultura di tutto il mondo contemporaneo.
Tra gli autori del deserto da far conoscere ed apprezzare al nostro pubblico ci sono Ibrahim Al Koni (Libia), Hanan al Sheykh, Nagib Mahfouz primo autore arabo ad essere insignito dal Premio Nobel, Latifa al Zayyat (Egitto) Tayed Salih (Sudan). Tutti autori già apprezzati dal teatro internazionale, ma poco conosciuti nel nostro Paese.
Rispettando la tradizione della rassegna, protagoniste sono come sempre anche prime attrici del teatro dei paesi protagonisti che reciteranno nella loro lingua madre, mentre la stessa Russinova salirà sul palco per dar voce a un monologo tradotto in italiano di uno dei testi selezionati.