Teatro/2 La commedia di Buccirosso al San Babila

Un gradito ritorno, quello de «L’avaro» al Teatro Olmetto, in scena dal 4 al 22 marzo, ore 21. «Ecco qui, in un anno, dopo la morte di mio figlio ho avanzato duemila scudi. Sa il cielo, quanto mi è dispiaciuto perdere l’unico figlio ch’io aveva, ma s’ei viveva un paio d’anni ancora, l’entrate non bastavano».
Su questa battuta di don Ambrogio si apre «L’Avaro» di Goldoni, catapultandoci subito in quel mondo di simpatiche canaglie opportuniste che popolano i testi più graffianti del drammaturgo veneziano. Così in questo atto unico assistiamo alle peripezie di Donna Eugenia, nuora di Don Ambrogio, assediata da due corteggiatori saccenti e un po’ troppo interessati alla sua dote, e da un suocero tanto ansioso di vederla fuor di casa quanto di non rendere un soldo di quella dote che a tanti fa gola. E poi Don Fernando, giovane studente amico del defunto, perdutamente innamorato di Donna Eugenia. Riuscirà il giovane a dare prova dell’onestà dei suoi sentimenti? RR