Teatro/Al Parioli «Rigenerazione», Tedeschi e l’età secondo Svevo

Affrontare la crisi del tempo che passa agitando la lama tagliente dell’ironia. È la ricetta che Italo Svevo usa per «La rigenerazione», al debutto ieri al teatro Parioli e in cartellone fino al 16 novembre. La storia è quella di Giovanni Chierici, quasi 75 anni, che decide di sottoporsi a un’operazione per ritrovare il vigore (incluso quello sessuale) perduto. Il suo non è un semplice rifiuto della vecchiaia, ma un anelito di libertà dalle pastoie del suo matrimonio e del controllo sociale borghese. Il nostro ci riesce, recupera pulsioni che credeva seppellite per sempre, trova condiscendenza anche dove non se l’aspettava, ma il suo status di padre di famiglia alla fine prevale A rendere giustizia alla complessità fragile e goffa del protagonista provvede Gianrico Tedeschi, 88 anni, maestro di ironia e sagacia. Accanto a lui una galleria di comprimari di spessore: spiccano Valeria Ciangottini (la moglie) e Sveva Tedeschi(la figlia). Satirica ed elegante la regia di Antonio Calenda, che dà vita a uno spettacolo solo venato di malinconia, con la giusta dose di risate e di spunti, utili per riflettere su un disagio che oggi la generazione degli "anta" conosce bene e sperimenta presto.