La tecnica superlativa di Jaco Pastorius

Fa impressione pensare che Jaco Pastorius, «il visionario del basso elettrico» come venne definito, avrebbe oggi 55 anni. Invece se ne andò a 36, nel 1987, a causa di una vita sregolata che fu quasi un suicidio. Era al culmine della carriera, e gli esperti sapevano che Jaco era uno dei migliori bassisti-contrabbassisti apparsi sulla scena del jazz. Fu Paul Bley, con il suo fiuto infallibile, ad accorgersi di lui e a farlo incidere nel 1974 con Pat Metheny chitarra, Bruce Ditmas batteria e Bley stesso al pianoforte: erano gli anni brevi della Improvising Artists Inc., venti dischi soltanto ma tutti importanti. Metheny ha scritto note affettuose per il cd che segnaliamo, e che costituisce un’occasione ulteriore per ascoltare Pastorius e non dimenticarlo mai. I brani appartengono agli anni Settanta e sono realizzati con formazioni diverse che in Speak like a child e Forgotten love ospitano archi pregevoli. I temi sono quasi tutti di Jaco, ma un autentico choc si deve a Donna Lee di Charlie Parker che il bassista esegue in duo con Don Alias alle conghe, mostrando subito le sue doti: suono e fraseggio stupendi, tecnica superlativa, grande espressività, velocità straordinaria di esecuzione.

Jaco Pastorius Jaco Pastorius (Epic)