Tecnologia e innovazione sempre protagoniste

Da un lato la luccicante vetrina dei preziosi manufatti di oreficeria e gioielleria, dall’altro il dietro le quinte hi-tech della più sofisticata e avanzata meccanica di precisione. Vicenzaoro Winter sta alla prima come T-Gold, in programma negli stessi giorni, dal 14 al 19 gennaio, sta al secondo. Al salone internazionale T-Gold sono in scena 117 aziende espositrici: che si tratti di catene e stampati di fusione o laminatura, o piuttosto di microsaldature al laser o di lavorazioni ad alta caratura, l’evoluzione dei macchinari e dei software di design e gestione in tricolore punta a produzioni sempre più efficienti e veloci.
«Per le tecnologie di settore - sottolinea il direttore generale della Fiera di Vicenza Corrado Facco – è l’appuntamento con la “A” maiuscola. Strategico sia perché si svolge in apertura d’anno, quando tradizionalmente vengono presentate le novità hi-tech frutto della ricerca e dei processi d’innovazione, sia perché la produzione italiana, sebbene non più capoclassifica in termini quantitativi, può comunque vantare un’eccellenza tecnologica riconosciuta».
T-Gold presto sbarcherà oltreconfine, in paesi chiave come il Brasile, l’India e Hong Kong, seguendo un percorso di internazionalizzazione supportato dal ministero per lo Sviluppo Economico e con la collaborazione di Afemo, l’Associazione Fabbricanti Esportatori Macchine per Oreficeria partner storico di Fiera di Vicenza.
«Le principali linee di tendenza – precisa Facco – corrispondono a tre macro-filoni di sviluppo. In primo luogo, una forte spinta all’innovazione viene dai trattamenti di superficie: nuove soluzioni tecnologiche consentono oggi di lavorare oro e argento in modi fino a poco tempo fa impensabili o realizzabili soltanto a mano. Un altro trend è la riduzione netta dei tempi di progettazione e fabbricazione». Se prima occorrevano diversi giorni per passare dal prototipo iniziale al campione, dalla verifica di qualità alla successiva messa in produzione, «ora in meno di una giornata, grazie a tecnologie come quelle in mostra a T-Gold, si ottiene l’oggetto finito». Con l’effetto di abbattere i costi di progettazione e design, e con una flessibilità grazie alla quale personalizzare, cambiare lavorazione in corso d’opera e poter anche riorientare la produzione in base alla sopravvenuta domanda di mercato.
«Il terzo elemento primario di tendenza – conclude Facco – consiste negli strumenti per ridurre le grammature dei preziosi impiegati: poiché i costi dell’oro e dell’argento spingono ad alleggerire il prodotto, ecco intervenire una sofisticata evoluzione tecnologica».
FLo