Tecnologia e Internet al servizio del bello

Con la bellezza, almeno in pittura, non ci sono mezze misure: o la si contempla o si interagisce con lei. Le due cose insieme si danno raramente, quasi mai: provate a dare una carezza alla Gioconda di Leonardo, o anche solo a mettere il naso a cinque centimetri dalla tela, e le guardie getteranno via la chiave della cella nella quale vi avranno prontamente rinchiuso tra il vituperio generale. La soluzione adottata da Eni in occasione della mostra «Donna allo specchio» di Tiziano sembra però quadrare il cerchio di questa obbligata scissione dei sensi. In pratica, è stata fatta man bassa di tutte le tecnologie più interattive del momento, così da permettere al visitatore, per esempio, di perlustrare i dettagli del quadro attraverso un’analisi ai raggi X e agli infrarossi, possibilità scientifica di solito riservata agli addetti ai lavori. Il sito dove godersi questa scansione è www.cultura.eni.com. Sullo stesso sito troverete anche una speciale photo-gallery legata all’iniziativa «Milano allo specchio»: molti partecipanti hanno inviato il loro ritratto della città di Milano, però «specchiata» su un superficie riflettente. Una sezione che non manca di inventiva e poesia, e che omaggia la Donna allo specchio nel migliore dei modi: rubandone l’idea che vi sta alla base.
Ma fermarsi qui sarebbe stato piuttosto semplice. Un’interazione addirittura viscerale, con il dipinto di Tiziano, Eni ha voluto riservarla a Facebook, dando la possibilità ai frequentatori del social network di usare un’applicazione ad hoc per inserire il proprio volto, ritagliato da una foto personale, nel dipinto di Tiziano. Come dire: avrete la possibilità di specchiarvi nella Donna allo specchio... Trovate tutto su www.facebook.com/eni.tiziano.a.milano. Serve solo un’immagine di partenza, che potrebbe essere anche presa sul momento con la webcam del proprio computer. Il software penserà a rielaborarla digitalmente mentre il social network la propagherà ai vostri amici, che rimarranno piuttosto incuriositi.
Non poteva poi mancare il duo iPhone/iPad. Scaricando l’applicazione «Milano allo specchio» dall’App Store sarà possibile scattare una foto con il proprio iPhone (o caricarla dall’iPad) e rielaborarla automaticamente così da inserirla a vostra scelta in uno dei template già esistenti, che vanno da «pozza d’acqua» a «vetrina», per finire con lo «specchio» originale del quadro di Tiziano.
Non dimenticate, da ultimo, Youtube. Sul canale «enivideochannel», reinterpretato, in occasione della mostra, in stile tizianesco, troverete contenuti video, approfondimenti, cronache e, di nuovo, originali video-morphing del quadro, che, di questo passo, diventerà un Andy Warhol redivivo per i nostri tempi supertecnologici.