La tecnologia spinge l’economia genovese

Un segno di vitalità che fa ragionevolmente stimare l’ulteriore crescita del comparto industriale, in particolare nei settori dei servizi, della scuola, delle banche e delle assicurazioni, oltre che il forte slancio impresso all’economia locale dall’alta tecnologia e dall’informatica: è quanto scaturisce dalla ricerca effettuata dalla Seat sul sistema-impresa della provincia di Genova, sulla base di un «panel» decisamente unico, rappresentato dalle 56mila realtà aziendali che fanno riferimento alla società delle Pagine Gialle. Lo conferma Gerlando Montante, direttore area territoriale Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta della Seat, che ha curato l’indagine, e sottolinea come il tessuto economico genovese, al di là dei luoghi comuni e delle obiettive difficoltà, manifesti un confortante dinamismo: «Dobbiamo prendere atto - spiega fra l’altro Montante - che le nuove imprese sono oltre 7200, il 15 per cento del totale. In questo ambito, i settori più dinamici sono proprio le utilities che crescono addirittura del 42,5 per cento, mentre buone performance ottengono anche il settore scolastico, creditizio e assicurativo». I comparti più numerosi evidenziati dalla ricerca (una ricerca, viene ribadito, che «fotografa» la situazione in tempo reale, senza i limiti imposti dal semplice sondaggio) risultano quelli del commercio al dettaglio (+19 per cento), del tempo libero e dei servizi. «Dal punto di vista distrettuale - conclude Montante - è evidente anche la spinta esercitata dal settore Information and Communication Technology, oltre alla meccanica, alla metallurgia e alla cantieristica».