8 bit: No Man's Sky

No Man's Sky (per PS4), ha avuto una lunga gestazione, più di due anni, creando attorno a sé tantissime aspettative e speranze: finalmente Hello Games ha messo in commercio l’ultima creatura di Sean Murray.

Si tratta in assoluto di un’esperienza unica, imperdibile per chi ha sempre considerato la fantascienza come parte integrante della propria vita. Il gioco in sé è basato sull’esplorazione di nuovi pianeti, di nuove galassie: ogni volta si incontrano forme di vita e risorse che sono necessarie per implementare la propria astronave, per poi effettuare un nuovo salto nell’iperspazio e continuare così, fino a congiungersi all’entità superiore che ci ha chiamati al centro dell’universo.

Il motore grafico può creare trilioni di differenti pianeti, rendendoci ogni atterraggio un po’ diverso rispetto al precedente: tutto questo farà la felicità di chi cerca un gioco di pura esplorazione, ma deluderà chi sperava in qualcosa di più movimentato. La solitudine sarà l’emozione imperante; ben difficilmente interagiremo con alieni intelligenti, se non per commerciare o acquistare oggetti necessari a migliorare il veicolo che ci trasporta. Ogni pianeta avrà caratteristiche di flora e fauna diverse dal precedente, ma a lungo andare una sensazione di “deja vu” ci coglierà. I combattimenti saranno rarissimi, ma non influiranno sul cammino perché, in caso di sconfitta, potremo ricominciare dalla base più vicina come se nulla fosse accaduto. Insomma, dopo qualche ora di meraviglia, il gioco rischierà di diventare monotono e ripetitivo.

Fortunatamente il motore grafico è eccezionale: i disegnatori si sono superati per offrirci scorci di spazio indimenticabili e vari, ricreando galassie su galassie che sbalordiscono. L’esplorazione non ha limiti se non la propria fantasia, con un 3D sottolineato da una colonna sonora sempre puntuale e piacevole. Qua e là qualche rallentamento e piccoli problemi tecnici, ma nulla di troppo serio. Manca totalmente una storia; la coerenza logica è sacrificata al fine ultimo di esplorare, rendendo il nostro personaggio di fatto indistruttibile. L’interfaccia di gioco è piuttosto complicata e, specialmente all’inizio, lo spazio limitato a disposizione obbliga a scelte di materiali non facili. A conti fatti i giocatori pienamente entusiasti del prodotto non saranno molti, concentrati in una fascia d’età abbastanza alta.

Commenti

Ramsmeat

Ven, 26/08/2016 - 07:49

Il gioco diventa noioso e ripetitivo in breve tempo, le cose da fare sono sempre le medesime, la generazione procedurale crea si miliardi di pianeti, ma dopo poche ore di gioco ti rendi conto che saranno si e no una decina i pianeti differenti ed il resto copie ripetute a non finire. Il gameplay è ridotto all'osso, semplice e non c'è una trama. Inoltre la galassia non è tale, ma una specie di cono che ti porta al "centro". Se volete qualcosa di maturo, profondo e complesso vi consiglio Elite Dangerous e prossimamente anche Star Citizen, per PC logicamente!