Adriele Guarneri di G Action Group: più know-how e meno rischi grazie alla cyber security

La sicurezza di G Action Group di Adriele Guarneri diventa cyber. Con il giusto know-how e percorsi di formazione continua, la rete diventa un importante alleato

Per Adriele Guarneri, fondatore e amministratore di G Action Group, la sicurezza è al primo posto nel lavoro come nella vita privata. E quando il rischio corre sul web? La risposta è nella cyber security, area in cui il gruppo di professionisti del settore diretti da Guarneri ha saputo imporsi, fornendo ai propri clienti un’offerta completa di soluzioni mirate.

G Action Group ha fatto della sicurezza il proprio principio fondante. Quale è stato il passaggio che ha portato ad abbracciare anche il settore della cyber security?

La tecnologia ha fatto passi da gigante e l'interesse verso la tutela dei dati è diventata una priorità assoluta, il GDPR attualmente in vigore ne è un forte esempio. Dopo aver maturato negli anni una concreta esperienza nel settore della sicurezza, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, abbiamo deciso di ampliare il nostro raggio di azione anche al settore dell’informatica. Abbiamo accettando la sfida con una cyber division mirata a garantire la privacy e la riservatezza dei dati dei nostri clienti, operando sempre in linea con i protocolli stabiliti dal regolamento dell’Unione Europea.

Qual è l'aspetto che ha creato nuove opportunità per coloro impegnati in attività investigative?

La parola chiave è interconnessione. Tutto è interconnesso. Con il solo utilizzo di uno smartphone è possibile collegarsi ai social network, accedere a internet e condividere la propria posizione attraverso sistemi di localizzazione satellitare GPS. Ciò crea intorno alle persone una rete di interconnessione, fatta di scambio di dati personali sensibili.

Utilizziamo quotidianamente servizi di home banking, inviamo e riceviamo documenti di lavoro tramite posta elettronica, siamo costantemente monitorati attraverso sistemi di video sorveglianza con controllo remoto, soprattutto nei luoghi pubblici come centri commerciali o nelle strade. L’industria 4.0 è interconnessa e anche la Pubblica Amministrazione ha subito un’evoluzione notevole, consentendo scambi di dati solo in formato elettronico.

Dunque dove deve puntare l'attenzione dell'investigatore esperto di cyber security?

Con una tale semplificazione dello scambio di informazioni, pensiamo all’immediatezza che solo pochi anni fa sembrava inimmaginabile, è emersa anche una fitta maglia di criticità e scenari da non sottovalutare. Basti pensare a gesti semplici come la condivisione di post sui social possa concedere a sguardi indiscreti la possibilità di venire a conoscenza di dettagli direttamente riconducibili a se stessi e ai propri cari.

Alla luce di ciò è necessario che l’investigatore abbia con sé un profondo know-how in campo tecnologico e informatico, destreggiandosi nella ricerca di informazioni tramite consultazione di data base, ovvero fonti aperte, o attraverso sottoscrizioni di abbonamenti a società in grado di fornire dati anche di carattere riservato. Non meno importante è la capacità di setacciare la rete per acquisire dati utili per le aziende, per la gestione del brand e della web reputation che ormai ha assunto un aspetto primario nel mondo del business.

In un presente tecnologico in continuo divenire qual è il segreto di G Action Group per essere un punto di riferimento nell’ambito della cybersecurity?

Il mondo della cybersecurity è in continua evoluzione. Nell’ambito informatico l’innovazione corre alla velocità della luce e le tecnologie, oggi al top, diventando in breve tempo obsolete. Per poter affrontare il futuro bisogna mettersi in gioco, anticipandone gli esiti e diventando parte attiva del cambiamento attraverso percorsi di aggiornamento mirati.

Anche l’informazione gioca un ruolo fondamentale e mantenere alto il livello d’attenzione sulle nuove tecnologie e sui progetti delle software house diventa condizione indispensabile per rimanere alla vetta del settore. In G Action Group abbiamo fatto della formazione continua del personale una priorità assoluta, con programmi che consentono al nostro team di addetti investigativi dedicati alla cyber division di affermarsi come punto di riferimento, offrendo soluzioni ad hoc ai clienti e a supporto del mondo istituzionale.

Commenti

bellotti

Mar, 25/06/2019 - 11:12

Tipica azienda anti Italiana. Assume per il 70 per cento africani e /o stranieri. Conosco tanti ragazzi nostri che hanno mandato curriculum. Niente. Solo gente di colore. Non darei mai un appalto a questi....