Amazon apre una nuova sede in Usa: ​caccia alla città che l'ospiterà

Il colosso di Jeff Bezos intende investire 5 miliardi di dollari per la costruzione della nuova sede

Amazon ha annunciato oggi che aprirà una seconda sede - l'attuale si trova a Seattle - in Nord America, un progetto che potrebbe valere fino a cinque miliardi di dollari. La nuova Amazon dovrebbe ospitare fino a 50mila dipendenti.

L'azienda ha elencato una serie di requisiti per la nuova ubicazione, tra cui un'area metropolitana che ha una popolazione superiore a un milione, "un ambiente stabile e business-friendly", e una località in grado di attrarre e mantenere i lavoratori. Il progetto della società si chiama HQ2. "Amazon HQ2 porterà decine di migliaia di posti di lavoro altamente pagati. Siamo felici di trovare una seconda casa", ha dichiarato l'amministratore delegato del gruppo, Jeff Bezos, che è stato classificato da Forbes l'uomo più ricco del mondo nel 2017. Il nuovo Bill Gates ha inoltre insitito sul fatto che gli uffici saranno all'interno di "una nuova sede completa e autonoma, non una satellite".

La notizia segna l'ultimo passo nella notevole evoluzione di Amazon, che è passata dall'essere una libreria online a un'azienda che conta più di 382mila dipendenti (erano 30mila nel 2011). Recentemente la compagnia ha intrapreso la sua più grande acquisizione, quella della catena di prodotti alimentari Whole Foods. Nel 2017 i ricavi del colosso e-commerce dovrebbero superare i 150 miliardi di dollari.

Ogni dollaro che Amazon ha investito a Seattle ha generato un ulteriore 1,40 dollari per l'economia globale della città. Ancora ignota dove Bezos vuole costruire il nuovo polo. Considerato l'impatto economico dunque, la guerra tra le più importanti città del Nord America per ospitare la nuova sede è iniziata.

Commenti

Jon

Gio, 07/09/2017 - 20:01

Migliaia di posti di lavoro " ALTAMANTE PAGATI" ...Come in Irlanda, dove i dipendenti dormono in tenda nei prati vicino alla sede, poiche' non hanno i soldi per pagarsi il treno tutti i giorni. Orari massacranti, nessuna pausa, affinche' il miliardario diventi sempre piu' ricco, non pagando le tasse ne' in Europa, tantomeno negli Usa. I Italia 190 librerie chiuse e pure negli Usa, e quando Trump ha twittato che gli fara' pagare le tasse fino in fondo, in borsa il titolo ha perso 5 mld. di $ in un giorno...

Jon

Ven, 08/09/2017 - 08:26

Nessun Commento passa su Besoz...Criticare i Padrini del Mondo non si puo'; bisogna Censurare...e inneggiare ai favolosi stipendi da Fame, senza diritti dei lavoratori..mentre centinaia di librerie chiudono nel mondo lasciando piccole imprese disoccupate. Occorre nascondere che il reddito non e' tassato, al max lo 0,5% come in Irlanda o Lussemburgo, e siccome i capitali non rientrano negli Usa, evade pure la' come twittato da Trump... E' il sistema neoliberista che rende l' 1% sempre piu' ricchi ed il resto e' impoverito. I media tacciono invece di rendere nota la verita'...