Tra Apple e Stati Uniti è di nuovo battaglia sulla privacy

L'Fbi chiede lo sblocco di un altro iPhone, ma la società non è intenzionata a cedere. Ed è ancora scontro

Sembrava che la battaglia, almeno temporaneamente, si fosse spenta. Invece così non è stato. La lotta che contrappone Apple e Stati Uniti sul tema della privacy è più viva che mai e si è riaccesa per via di una nuova richiesta arrivata da Washington.

Alla società di Cupertino viene chiesto questa vola di "sbloccare" l'iPhone di uno spacciatore di droga. Una richiesta a cui i legali della Apple non vogliono sottostare, convinti che l'America stia semplicemente cercando di creare un precedente con il caso che fa capo al tribunale di Brooklyn.

Se Apple si era rifiutata di consentire l'accesso al telefono del terrorista che provocò la strage a San Bernardino, la risposta non cambia ora che è diverso il delitto di cui si parla. Il problema con cui deve confrontarsi è l'Fbi è che se in quel caso si poteva "entrare" in altro modo nello smartphone, sfruttando un baco dei vecchi modelli, con i nuovi ciò non è più possibile.