Per Assassin’s Creed Syndicate, ateneo e gioco fanno squadra

A Milano un’interessante masterclass sulla Londra vittoriana, dove il nuovo episodio dell saga è ambientato

Assassin’s Creed Syndicate (Ubisoft) ha, tra i tanti pregi, quello di aver unito un’università come quella degli Studi di Milano, con il mercato videoludico, attraverso un’interessante Masterclass che ha preso in esame il periodo nel quale, il nuovo episodio della famosa saga, è ambientato, ovvero la Londra Vittoriana.

La lezione, tenutasi lo scorso 9 ottobre, è iniziata con l’intervento di Francesca Orestano, professore ordinario di Letteratura Inglese dell’Università degli Studi di Milano per il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, che ha parlato del contesto storico e ha dichiarato «Un videogioco frutto di una ricerca così precisa e così legato alla storia della nostra civiltà è un argomento più che degno per una classe universitaria».

La Masterclass è poi continuata con l’intervento di Lee Jackson, autore e profondo esperto dell’epoca Vittoriana, che ha pennellato le cupe tinte di quella «dirty London» che ha contribuito in maniera massiccia a generare prima il disagio e poi la reazione dei cittadini di una Londra in radicale cambiamento.

Altro intervento molto interessante è stato quello di Jean-Vincent Roy, storico di Ubisoft Quebec che ha raccontato della profondità documentaristica su cui poggia le sue solide basi «Syndicate» dichiarando: «Nel corso del lavoro di ricerca abbiamo scoperto un incredibile numero di dettagli che ci hanno consentito di perfezionare il nostro lavoro in maniera dettagliata. Le basi storiche sono state trasposte in maniera fedele e crediamo di essere riusciti a tradurre al meglio l’affascinante periodo della Rivoluzione Industriale».

Del resto, chi ha giocato a questo nuovo ultimo bellissimo capitolo (il nono) di Assassin’s Creed se ne è reso conto. Protagonisti sono due fratelli, Jacob e Evie Frye, battibeccanti Assassini, ognuno con le proprie caratteristiche in lotta contro i Templari (in particolare contro un industriale, Crawford Starrick), gente che si è servita della Rivoluzione per soggiogare, con pugno di ferro, Londra e i suoi poveri. Per intendersi, il primo protagonista è più impetuoso, la sorella decisamente più «sottocoperta» e furtiva; i due dovranno accattivarsi il popolo per diventare dei veri Maestri Assassini.

Divertente, durante la trama, incontrare, nelle strade della City, personaggi del passato come Charles Dickens, Karl Marx, Charles Darwin, Alexander Bell, Florence Nightingale e la regina Vittoria. Splendida la grafica in un titolo finalmente a misura delle nuove ammiraglie (l’animazione ti fa restare a bocca aperta). Il gameplay, che risulterà famigliare a chi è già pratico di questi titoli, offre, comunque, interessanti novità (come la memorizzazione delle Combo). Stuzzicante, poi, la possibilità di esplorare Londra (quanto è bella la rappresentazione che ne ha dato Ubisoft) con le carrozze o usare un rampino per catapultarsi verso la cima di alti edifici. Insomma, storia e divertimento. Se si è interessata anche una università, ci sarà pure un valido motivo. No?

Commenti

OneShot

Lun, 02/11/2015 - 23:26

I titoli più interessanti sotto il profilo storico sono i primi fino a Revelations. Poi è un decadimento da questo punto di vista. Per esempio non capisco, visto il legame con "I primi venuti" perchè non si sia sviluppato il legame tra Greci ed Atlanditi. In particolare sviluppare qualcosa di carino prendendo spunto dai racconti di Ferecide che poi furono ripresi da Eraclito ne "Giardino delle Hesperidi", dall 600AC fino al 214 DC è un periodo molto interessante e si poteva sviluppare il tema degli Atlantidi, per arrivare fino all'anno 1081dc con Ḥasan b. al-Ṣabbāḥ che sembrerebbe essere il vero fondatore dell'Ordine.

OneShot

Lun, 02/11/2015 - 23:27

Il salto con Assassin's Creed III è notevole sia per il gap temporale, sia per l'inconsistenza storica . Belle le ambienatazioni, bello andare a caccia con l'arco, ma la storia e le ambientazioni urbane non sono granchè. Certo boschi e montagne spettacolari... se ci fosse una moto da Enduro. Le cose poi peggiorano con Black Flag, dove l'impatto storico è azzerato, anche il tema del primo popolo si risolve in qualche artefatto... Poi è arrivato Unity, che potenzialmente poteva essere interessante, invece si è dimostrato molto corto, limitato nella sola Parigi con ancora meno legami ai primi venuti... Vediamo quello che arriva. Io continuo a sperare in un flash back storico che si riporti in tempo con più "mistero" quindi meno focus sulla qualità realistica dell'erba e dei conigli ma più focus sul fatto storico o pseudo tale legato alla componente misteriosa.