Bill Gates: "Sono stato in cura da uno psicologo infantile"

Chi se lo immaginava che dietro gli occhiali e l'aria da nerd il giovane Bill Gates fosse in realtà un ribelle al punto da costringere i genitori a portarlo da uno psicologo.

Lo ha rivelato lo stesso fondatore della Microsoft che ha raccontato come quando aveva 12 anni i genitori - un avvocato di successo e una professoressa universitaria - fossero così disperati da portarlo da uno psicologo infantile: "Ero davvero indisciplinato", dice ai microfoni della Bbc Radio 4 per il programma Desert Island Disc, "Dovevo rispettare regole severe, ma le respingevo". Ma quell'esperienza lo ha segnato, insegnandogli l'importanza di "restituire" alla società e trasformandolo da grande in un filantropo, oltre che in un multimilionario.

Gates ha raccontato che da piccolo divorava libri, soprattutto biografie e sognava di diventare un avvocato o uno scienziato. Poi però l'informatica è diventata presto un'ossessione: durante gli anni della scuola saltava le ore di ginnastica per dedicarsi alla programmazione che lo impegnava almeno cinque ore al giorno. E proprio tra i banchi ha incontrato Paul Allen, cofondatore della Microsoft Corporation. A 19 anni Gates ha lasciato Harvard per dare vita alla società che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo. Nel 1979, a soli 23 anni, guadagnava 2,5 milioni di dollari all'anno. "Ero davvero un fanatico del lavoro", ha raccontato durante l'intervista, "E non facevo mai una vacanza". E su Steve Jobs: "Era un genio incredibile. Quando si è ammalato parlavamo molto di più della nostra vita e dei nostri figli".

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Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Dom, 31/01/2016 - 16:45

(2°)Guarda guarda, un altro genio che viene mandato dallo psicologo per curarsi. I bambini difficili, quelli che hanno difficoltà ad apprendere, li facciamo assistere da un insegnante di sostegno (perché, sapete, in ossequio al principio di uguaglianza e delle pari opportunità, tutti devono andare avanti, essere promossi, e diventare dottori, anche gli asini), i bambini dotati, invece, che avrebbero bisogno di un’attenzione particolare, li consideriamo matti e li mandiamo dallo psicologo per curarsi. Questi sono i danni di una società che ha stravolto i principi di natura e vuole allevare i bambini come polli. E le conseguenze si vedono. Ma come si può pensare di migliorare il mondo, se è governato da imbecilli. Questo articolo conferma quello che scrivevo dieci giorni fa sulla psicologia.

cgf

Dom, 31/01/2016 - 17:00

Anche Leonardo fu spesso incompreso, sopratutto da giovine, considerato poco di buoino perché figlio illegittimo [grande l'intelligenza umana!!], ma per fortuna non c'erano gli strizzacervelli allora.