BlackFly, la macchina volante che ci proietta nella fantascienza

Opener, società con base in California nella Silicon Valley, ha presentato un velivolo dalle caratteristiche eccezionali

"Trascorriamo troppo tempo confinati in uno spazio bidimensionale fatto di cemento e asfalto; il sogno dei futuristi è sempre stato un veicolo volante in grado di spostarsi in modo efficiente da A a B, Opener sta realizzando questo sogno con un veicolo sicuro, facile da usare, progettato per decollare e atterrare verticalmente: BlackFly". Con queste parole la società con base nella Silicon Valley ha presentato al mondo un velivolo dalle caratteristiche veramente sorprendenti in grado di catapultare la realtà in un universo fantascientifico. "Il BlackFly di Opener annuncia una nuova era dell'aviazione. Il tempo e i soldi spesi per viaggiare e mantenere l'infrastruttura saranno ridotti. Le persone andranno in posti che non avrebbero mai ritenuto possibili".

Il BlackFly non è una semplice macchina volante fine a sé stessa, è molto di più. Progettata per decollare e atterrare verticalmente (Vtol: Vertical Take Off and Landing) su ogni superficie, è dotata di due ali fisse e da otto motori elettrici complessivamente con un consumo addirittura inferiore a quello di un’auto elettrica. Il telaio monoposto realizzato in fibra di carbonio impregnato con resina epossidica limita il peso a vuoto a soli 140 chilogrammi, il tutto a beneficio dell’autonomia oraria e chilometrica. Il velivolo viene consegnato in una scatola di montaggio, facilmente trasportabile, ed in soli trenta minuti è pronto al decollo; grazie ad un’emissione di rumore inferiore a quella di un’automobile in autostrada e complice la possibilità di ricaricarlo velocemente, per passare dal 20% di carica al 80% bastano venticinque minuti, può essere usato dovunque.

Alla Opener, però, non si sono limitati a presentare una macchina che non sfigurerebbe nei romanzi di Asimov, sono andati oltre. Chi pensa che per pilotare questa macchina, che si muove in uno spazio tridimensionale con sei gradi libertà, serva un brevetto da pilota si sbaglia. Nella Silicon Valley hanno costruito un veicolo per tutti. La sicurezza e la semplicità dei comandi sono state le priorità. Testato per più di 40.000 cicli di volo per un totale di 25 circumnavigazioni terrestri, il BlackFly è stato equipaggiato con motori ridondanti, sistema di batterie isolato e bene distribuito, ben tre sistemi di volo fly-by-wire e opzionalmente con un sistema balistico di paracadute. Il joystick intuitivo e i sistemi di aiuto di pilotaggio come il pulsante "return to home", che consente di tornare autonomamente al punto di partenza, o la modalità di atterraggio assistito, permettono a chiunque di prendere confidenza con i cieli.

In un periodo di grande fermento nel segmento dei taxi elettrici volanti, la soluzione di Opener si pone come punto di riferimento e, con le auto elettriche che stentano a prendere piede, può essere questo il futuro?

Commenti
Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Gio, 26/07/2018 - 18:25

Mai letto un insieme cosi denso di balle in un solo articolo. Segnalo ai lettori che qualsiasi batteria al litio si ricarica in 25 minuti dal 20% al 80% , specie se gli si vuole accorciare la vita, peccato che la parte che racchiude la maggiore energia della batteria sia quella dal 80 al 100 % della tensione. Cosi tanto per dirne una a caso.

valpao89

Ven, 27/07/2018 - 10:04

@Maximilien la quick charge se fatta bene non riduce per niente la vita della batteria, quello che scrive valeva per le batterie e i sistemi di ricarica di alcuni anni fa e ora non è più così, con l'utilizzo del grafene sono cambiate un po' di cose. In più parla di balle ma l'ho riletto apposta e non ne trovo mi sembra corretto quello che c'è scritto, forse solo l'ultima frase è un po' esagerata ma la vedo come provocatoria. L'unica cosa che fa rabbia è che anche le università italiane stanno lavorando a progetti simili ma non hanno fondi. Saluti.