Che spettacolo giocare con la Xbox One

L’arrivo, sotto Natale, delle console next-gen ha rivoluzionato il nostro modo di giocare

L’arrivo, sotto Natale, delle console next-gen ha rivoluzionato il nostro modo di giocare. Perlomeno, da un punto di vista tecnico, grazie all’enorme potenziale che questi hardware mettono a disposizione degli utenti. Microsoft, dopo il lancio fortunato della sua Xbox One, ha fornito un catalogo di titoli creati apposta per estasiare (è il caso di dirlo) i felici possessori dell’ultimo gioiellino della casa. Forza Motorsport 5, ad esempio, richiama alla mente una delle serie più apprezzate legate alla guida. Quasi scontato che Microsoft puntasse su di lei per accompagnare la nascita della One. Il parco macchine a disposizione è immenso, tra modelli (duecento) e case automobilistiche (una cinquantina) che li producono. Uno dei punti di forza del gioco è la possibilità di poter settare, ad esempio, gli ABS, freno automatico o assistenza sulle curve. Se siete dei novizi, non preoccupatevi perché sarete assistiti in tutto e per tutto; se desiderate, invece, accrescere il realismo (magari con il volante), disattivate il tutto e via di pedale.

Primo gioco di corsa provato per la One e subito spicca un incredibile ritorno di sensazioni (dal grip ai cordoli) che mostra quello che potrà dare questa console dal punto di vista tecnico e visivo. La grande potenza del cloud, poi, con Forza Motorsport 5, viene usata in maniera sensibile; qui, la differenza, in termini di resa, con il passato è bella palese. Magari, un uso più mirato del Kinect avrebbe valorizzato la One nel suo complesso. Dettagli. Questo è un titolo che chi ha comprato l’ultima ammiraglia di casa Microsoft dovrebbe farsi trovare sotto l’albero.

E, a proposito di serie ripensate per la One, che dire di Zoo Tycoon (Microsoft), tornato con l’abito nuovo della next-gen? Gioco tipicamente da Pc che, però, grazie alla nuova console, ha il suo bel perché. Anche qui dovrete gestire, come guardiani, uno zoo, ma a cambiare, rispetto al passato, è la grafica e l’ampiezza (degli stessi) e la fedeltà di riproduzione dei protagonisti del gioco. Camminando nell’ambiente potrete vedere, in terza persona (e non unicamente dall’alto come è usuale per i manageriali), i problemi della struttura, oltre che interagire con gli animali, i cui movimenti valgono da soli il prezzo dell’acquisto. Dall’alto, invece, potrete intervenire personalizzando i luoghi dove sono rinchiusi i vostri ospiti o tenendoli in ordine (ma quanti escrementi producono?). Chi fa da sè, fa per tre, ma non se dovete gestire un ambiente così complicato.

Fondamentale, quindi, accrescere la squadra. Lo scopo è quello di equilibrare la felicità dei vostri animali con il budget, con una giocabilità che, va detto, non presenta grosse difficoltà. Anche per questo titolo, va sottolineato che un utilizzo del Kinect più mirato avrebbe giovato alla resa finale, anche se la possibilità di nutrire i vostri ospiti, direttamente con la mano (virtuale), è molto divertente. Gioco famigliare che serve apposta per unire padri e figli anche virtualmente, vista la sua peculiarità. E far gola anche a quanti amano gli animali, fosse anche attraverso lo schermo di un televisore.

Se, invece, non potete fare a meno di far fuori la vostra dose quotidiana di zombie, allora Dead Rising 3, sempre per la One, dovrebbe fare al caso vostro. Non dal punto di vista estetico, perché, tra quelli provati, ci sembra il titolo meno di impatto rispetto ai nuovi nati in casa Microsoft. Questo è un gioco, soprattutto, divertente, dove abbonderete di clip fatti con Game DVR. Se vi cimenterete con la modalità storia, avrete una settimana di tempo per far fuggire il meccanico Nick Ramos dalla città infestata di Los Perdidos, prima che le bombe si abbattano su di essa. Il tempo, però, non è un grosso problema, nel senso che riuscirete tranquillamente a raggiungere il vostro obiettivo, aggiungendoci, anche, delle missioni secondarie. Diverso, invece, è lo spirito se scegliere la modalità Incubo, che mette decisamente più fretta e con meno possibilità di salvataggi. Il bello è che potrete interagire tra le due opzioni, nel senso che il vostro personaggio bello livellato, dopo aver portato a termine la modalità normale, potrà essere utilizzato, bello equipaggiato, anche in Incubo. E viceversa, ovviamente. Da consigliare, sicuramente, un giro in co-op con un amico per accrescere il livello del divertimento. Il Kinect è più che utile per girare tra i menu o interagire con gli zombie. Insomma, anche se è Natale, scaldate il dito e fuoco a volontà.