Controlli antidoping sui giocatori di videogame dopo l'uso di Adderall

La stretta e i controlli sono scattati dopo che un gicoatore ha pubblicato su YouTube un video in cui mostra di far uso di Adderall, un farmaco stimolante per i deficit di attenzione

Doping anche per chi gioca con i videogiochi. Da qualche anno spopola la competizione far professionisti dei giochi per consolle. Campionati italiani, europei e mondiali attirano l'attenzione di migliaia di giocatori e di team che gareggiano per un posto sul podio. Ma con l'aumentare dei tornei è scattato l'allarme sulle prestazioni dei giocatori. Secondo la Electronic Sports League, la principale lega mondiale di e-gaming, sarebbe aumentato l'uso di sostanze che aumentano l'attenzione durante le competizioni. La stretta e i controlli sono scattati dopo che un gicoatore ha pubblicato su YouTube un video in cui mostra di far uso di Adderall, un farmaco stimolante per i deficit di attenzione.

In questo momento gli iscritti alla lega sono circa 5 milioni. In collaborazione con la Wada, l'autorità mondiale per l'antidping, verrà definita una lista con le sostanze da vietare. "La visibilità e la popolarità crescenti degli e-sports - scrive la lega in un comunicato - insieme alla crescita dei premi, aumentano le tenattizioni dei team di infrangere le regole una cosa molto dannosa per il nostro sport".