Facebook attiva il "safety Check" per Parigi e non per Beirut. Ora parla Zuckerberg

Con un post sul suo profilo, il fondatore del social network ha risposto a chi lo ha accusava di usare la politica del "due pesi, due misure"

Dopo gli attacchi terroristici a Parigi, Facebook ha attivato il "safety check", una funzione che consente attraverso i social di mettersi in contatto durante disastri o attentati. Una decisione che ha suscitato aspre critiche verso Mark Zuckerberg, fondatore del social network, accusato di aver attivato lo strumento per la strage di Parigi, ma non per l'attacco terroristico di Beirut, nel quale venerdì hanno perso la vita oltre 40 persone.

E così, il ceo di Facebook ha deciso di spiegare le sue motivazioni in un post pubblicato sul social network, che campeggia sotto la sua immagine del profilo, modificata con i colori della bandiera francese.

"Molte persone si sono giustamente chieste perché abbiamo deciso di attivare safety check per Parigi e non per gli attentati a Beirut o in altri luoghi. Fino a ieri, la nostra policy era quella di attivare questo servizio solo per i disastri naturali. Ma poi abbiamo cambiato idea e abbiamo deciso di farlo funzionare anche per le tragedie umane", si legge nel post. Zuckerberg ha ringraziato chi si è posto questa domanda, aggiungendo: "Avete ragione sul fatto che ci sono tanti altri importanti conflitti nel mondo".

Il fondatore del social network, che ha colorato la sua immagine profilo con i colori della bandiera francese, ha ribadito che l'intento dell'azienda è quello di non fare distinzioni tra tragedie più o meno gravi: "Ci importa allo stesso modo di tutte le persone e lavoreremo duramente per aiutare chi si trova a soffrire in queste situazioni".

Commenti

Kosimo

Lun, 16/11/2015 - 15:32

ma quali scontri di religioni o tra civiltà? e guerre per la pace.. L'unica cosa certa è che da quando si è iniziato a bombardare i paesi del medioriente gli americani ci stanno guadagnando e l'Europa, tra il pieno di profughi, attentati e crisi, e Ucraina, sta perdendo, e questi "europeisti" del cavolo vogliono ancora bombardare, ma da che parte stanno?

Altermagnus

Lun, 16/11/2015 - 18:56

A parte il fatto che non credo che a Beirut si stiano strappando le vesti per Parigi, ognuno è libero di piangere i morti che vuole.

OrsoYoghi

Lun, 16/11/2015 - 22:15

Invito tutti coloro che utilizzano questi cosidetti social di fare una profonda analilisi su cosa sono. Primo aspetto, ma gli iscritti a questo social si sono mai chiesti come fa a capitalizzare miliardi in borsa senza che nessun utente paghi nulla?? Ve lo siete mai chiesto facebookdipendenti?? Sono convinto di no!! Secondo, quando si arrogano la facoltà di cancellare un libero pensiero qulcuno dovrebbe chiedersi qualcosa , o no? Questi signori stanno diventando un potere occulto in grado di guidare a loro piacimento il pensiero. Mandatelo a cag....smettete di usare questa porcheria.