Facebook, l’anno in breve fa rivivere l’incubo: padre rivede la figlia morta

Perde la figlia di 6 anni per un cancro, ma la timeline del social network celebra il lutto tra il meglio del 2014. "No Facebook, non è stato un anno meraviglioso"

“È stato un grande anno! Grazie per esserne stato parte”. Peccato che Eric Meyer, il 7 giugno 2014, ha perso la figlia, strappata alla vita da un cancro al cervello il giorno stesso del suo sesto compleanno. La funzione di Facebook che permette ai suoi utenti di rivivere, attraverso le foto, il meglio dell’anno prossimo a spegnersi, ha giocato un brutto scherzo a uno scrittore e web designer statunitense.

Quello che l’algoritmo del social non può calcolare sono i momenti no del 2014, o meglio della vita. “Involontaria crudeltà dell’algoritmo” scrive l’uomo sul suo blog a titolo di un composto sfogo in cui invita Facebook a rivedere la programmazione del sistema. Meyer racconta di aver evitato di dare un’occhiata al suo anno, per non di acuire il dolore. Ma le precauzioni non sono servite: un giorno, accedendo al netweork, si è imbattuto in un feed con la foto di Rebecca Alison circondata da omini stilizzati in festa. Il tutto con la scritta “Eric, ecco com’è stato il tuo anno!”. Un invito a dare l’ok all’app “Year in Review”. Un tuffo al cuore.

Eric incassa lo sfortunato colpo e scioglie il nodo in gola. Da esperto del settore propone aggiustamenti: “Come prima cosa, non proporre alcuna foto se prima non si è sicuri che l’utente voglia vedere le immagini del proprio anno. In secondo luogo, chiedere agli utenti se vogliano o meno provare l’anteprima”. Dai piani alti di Facebook arrivano le scuse. A parlare – come riporta il Washington Post – è Jonathan Gheller, product manager dell’applicazione. Gheller racconta di aver contattato Meyer per scusarsi e di aver girato il “prezioso feedback” al team che gestisce il sistema, già al lavoro per migliorare “Year in Review”.