Italiani, popolo di santi, navigatori e... amanti dei selfie

Ogni giorno ne scattiamo circa un milione. E siamo i più "spendaccioni" quando si tratta di tecnologia

Italiani, popolo di santi, poeti, navigatori e... amanti dei selfie. Lo rivela una ricerca condotta da Human Highway e commissionata da Samsung secondo cui nel Belpaese si scattano circa un milione di autoscatti al giorno. 

Ogni mese, infatti, sarebbero circa 29 milioni gli autoscatti prodotti per una media di 2,2 a individuo. Il 55% degli italiani di aver scattato un selfie almeno una volta nella vita e, nel 44% dei casi, almeno una volta nell’ultimo mese. Il termine "selfie", del resto, non è più così ostico: ben 3 italiani su 4 dei rispondenti ne sanno dare una definizione corretta, e soltanto il 10% della popolazione (principalmente over 65) ne ignora il significato. Nel 75% dei casi, soprattutto tra gli under 25, il selfie viene fatto per essere condiviso, nella maggior parte dei casi utilizzando Facebook e WhatsApp. Scattarsi un selfie è ormai diventato un fenomeno sociale, spesso da condividere con qualcuno. Lo scatto in compagnia è infatti il selfie più scattato dagli Italiani che preferiscono ritrarsi prima di tutto assieme agli amici (31,5%) e poi con il proprio partner (27,1%), con la famiglia (20%) o con un animale (14,3%). Soltanto nel 9% dei casi il selfie viene fatto da soli preferendo lo scatto davanti allo specchio e, a sorpresa, è più frequente negli over 55 rispetto ai giovanissimi. Si scatta soprattutto per fermare un momento di gioia (58,6%) o un traguardo importante (12,4%). Sono in pochi gli Italiani che fotografano un momento legato a emozioni tristi: il 5,7% lo fa per ricordare il momento che non vorrebbero rivivere, il 5,3% quello in cui si è sentito solo e il 3,2% l’attimo di malinconia.

Ma non solo: per l'italiano medio è importante anche lo strumento con cui si scatta il selfie. Quello per eccellenza è lo smartphone utilizzato da 2 intervistati su 3, seguito da fotocamera digitale nel 30% dei casi e da tablet nel 20%. Tecnologia per cui si è disposti a spendere anche una discreta cifra se è vero, come rivela un altro studio commissionato da Samsung, che in Italia la spesa media in dispositivi tecnologici è la più alta d’Europa. 

In particolare, secondo il Samsung Technomic Index che offre una panoramica sugli stili di vita delle persone rispetto alla tecnologia, siamo anche quelli che usano molto di più i prodotti hi-tech, non solo per la fruizione di contenuti o per la gestione più efficiente delle attività quotidiane, ma anche per rafforzare i legami con la nostra famiglia. In tre mesi, infatti, la spesa media degli italiani in prodotti hi-tech è stata di circa 559 euro destinati all’acquisto di nuovi dispositivi contro i 360 euro degli spagnoli, i 323 euro dei tedeschi, i 274 degli inglesi e i 223 euro dei francesi. Mediamente ogni nucleo familiare ha 16 dispositivi (contro i 18 dell'intera Europa) e un terzo del proprio tempo (7,8 ore) è usato per smartphone, tv, apparecchi elettrodomestici e altri device. Al centro del salotto resta comunque iil televisore, con l'80% degli italiani che non può fare a meno ogni giorno di accenderla.