L'Europa pensa a una "web tax" per colpire i colossi di internet

A Bruxelles studiano il caso, sperando di portare le imposte nelle casse comunitarie

È chiaro chi ci sia nel mirino di Bruxelles. Si tratta di Google, Amazon, ma pure di Facebook. Di tutto quei colossi di internet, insomma, che sfruttando stratagemmi legali riescono a non pagare la giusta proporzione di tasse nell'Unione Europea, nonostante ampi ricavi nei Paesi comunitari.

Ora contro queste pratiche qualcosa si sta muovendo e l'ultima iniziativa presa dall'Europa parla di una "web tax" che imporre alle società digitali un sorte di residenza fiscale vituale, che superi quello che è l'attuale sistema, adeguando dunque la normativa a un mondo digitale che poco si cura delle frontiere fisiche e recuperandone quelle tasse che non venivano versate.

Il documento verrà discusso la prossima settimana a Tallin, ma intanto è stato visto dall'Ansa. La "modifica del concetto di stabilimento permanente" è alla base del tentativo di riforma, che punta a basare la tassazione sulle imprese non tanto su "una presenza fisica", quanto piuttosto su una "presenza digitale significativa" nei Paesi in cui operano.

Commenti

cgf

Sab, 09/09/2017 - 16:20

Google sta lanciano un servizio di edicola prendendo le notizie dalla rete. Su questo servizio guadagna soldi, i giornali italiani cosa aspettano a farsi pagare?

Zizzigo

Sab, 09/09/2017 - 17:36

Può essere anche giusto... ma l'UE pensa, soprattutto, a fare pagare tasse, tout court.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Sab, 09/09/2017 - 19:24

Quindi si evade di più coi pagamenti digitali che con i contanti.

frabelli1

Lun, 11/09/2017 - 12:18

Insomma l'unica cosa che sa fare l'Europa è creare nuove tasse e basta. L'Europa esiste solo per questo. Bell'ammucchiata di nazioni.

diegom13

Ven, 15/09/2017 - 23:37

@mariosirio: ci sarà pur un motivo per cui quando il povero Boccia fece passare la sua norma in commissione i governanti di allora bloccarono tutto, ed erano gli stessi che varavano norme tali da costringere tutti ad avere una carta di credito. Ora i governi son cambiati, non si spinge più all'obbligo di carta di credito e guarda caso sono proprio Italia e Francia a spingere per la tassazione di chi guadagna on line.