La Nasa conferma morte di Opportunity, il rover che studiò Marte 15 anni

L'annuncio della Nasa: "Missione completata". Opportunity era stato lanciato nel 2004 e grazie a lui era stata confermata la presenza dell'acqua su Marte

È fallito anche l'ultimo tentativo per cercare di rianimare Opportunity, il robot più longevo della Nasa, che per oltre 14 anni ha inviato da Marte le immagini del Pianeta rosso. Ieri, la Nasa ha annunciato che"il rover è morto, la sua missione è completata".

Opportunity era sbarcato su Marte il 24 gennaio del 2004, sette mesi dopo il suo lancio da Cape Canaveral Air Force Station in Florida. L'altro rover gemello che faceva parte della missione, Spirit, era atterrato sul lato opposto del Pianeta, 20 giorni prima. Spirit ha registrato quasi 8 chilometri di superficie, prima di concludere la sua missione nel maggio del 2011.

Opportunity, invece, è rimasto su Marte per 15 anni, passando da un sito geologico a un altro, per esplorarli. Grazie al rover era stata confermata la presenza dell'acqua sul Pianeta rosso. La Nasa aveva perso contatti nel giugno del 2018, dopo che una tempesta di polvere aveva avvolto il Pianeta, impedendo al Sole di ricaricare le batterie di Opportunity. La Nasa ha provato a riattivare il rover, mandando continui segnali in attesa di risposta, ma ieri sera gli scienziati si sono arresi e hanno annunciato la morte di Opportunity e la fine della sua missione, durante la quale ha scattato numerose immagini del Pianeta rosso.

Ad annunciarlo è stato il responsabile scientifico della Nasa, Thomas Zurbuchen, durante una conferenza stampa a Pasadena, in California. Il capo del programma John Callas ha commentato la notizia: "Anche se è una macchina, è difficile dire addio, è commovente", anche perché la missione, che avrebbe dovuto durare solo tre mesi, si è protratta per 15 anni, grazie alla longevità del rover.