La Nasa presto alla riconquista della Luna

Quarantasei anni di distanza ci separano dall’ultima passeggiata lunare, ma la NASA sembra intenzionata a tornare presto sul nostro satellite

La NASA annuncia il ritorno sul suolo lunare: come un fulmine a ciel sereno, dopo discussioni, sogni e speranze, è arrivata la conferma ufficiale.

A comunicarlo, direttamente l’amministratore Jim Bridenstine su Twitter, con una frase ancora più entusiasmante: “Lo faremo prima di quanto immaginiate!”.

Per rendere possibile l’operazione, saranno annunciate domani giovedì 29 novembre una serie di partnership con aziende americane, atte a rilanciare un programma da parecchio tempo nel cassetto. Del resto lo stesso Bridenstine aveva dichiarato nel suo disegno di legge come la NASA difettasse di “uno scopo o missione chiara, a causa di una mancanza di coerenza nella leadership e dell'incertezza di bilancio negli anni passati”.

Una nomina molto discussa la sua, la prima di un politico a capo dell’ente spaziale dopo una serie di esperti in scienza: repubblicano, con una laurea magistrale in economia aziendale e una carriera nei marine, si era creato più di un oppositore a causa delle sue posizioni antiscientifiche riguardo gli indicatori del cambiamento climatico.

Ora, questo annuncio così atteso da molti, riporta la NASA a realizzare quello che sembrava soltanto la materializzazione di un romantico capriccio. Dopo i progetti della stazione orbitale programmata entro il 2020, si tratta di un ulteriore passo concreto per tornare sulla Luna con un equipaggio umano, nuovamente dal lontano dicembre 1972.

Era l’Apollo 17 e la missione metteva la parola FINE a quella corsa nello spazio che aveva disposto Stati Uniti e Unione Sovietica per tanti anni in competizione.

Per seguire l’annuncio in diretta, sarà possibile collegarsi al canale ufficiale YouTube della NASA domani alle ore 20.