Neurostimolazione per atleti Usa e Navy Seal

Il Pentagono ha siglato un contratto con la Halo Neuroscience per la produzione di dispositivi indossabili in grado di aumentare le capacità di apprendimento del cervello tramite la neurostimolazione. Sul mercato la versione sportiva a 649 dollari.

Il Pentagono ha siglato un contratto con la Halo Neuroscience per la produzione di dispositivi indossabili in grado di aumentare le capacità di apprendimento del cervello tramite la neurostimolazione. I test svolti con alcuni piloti e cecchini statunitensi, avrebbero dimostrato un incremento pari al 50% delle capacità di apprendimento. Le “cuffie” della Halo Neuroscience sono soltanto l’ultimo ritrovato nel campo della tecnologia dei dispositivi indossabili, ma l’attenzione dei militari per tale prodotto è stata immediata con ulteriori test già programmati. Halo Neuroscience sostiene che utilizzando la stimolazione transcranica a corrente continua e stimolando la corteccia motoria, si incrementano le capacità di apprendimento del soggetto. Nonostante gli effetti a lungo termine della stimolazione transcranica a corrente continua sulle funzioni del cervello e sui meccanismi molecolari alla base siano ancora in gran parte sconosciuti, il Pentagono ha siglato un contratto programmando dei test con i Seal. Ci sono diversi studi che cercano di stimolare il cervelletto e le altre aree del cervello coinvolte nella memoria, ma se da un lato alcuni benefici sono evidenti nelle prima fasi, dall’altro si sconoscono ancora gli effetti a lungo termine. Un domani, la stimolazione elettrica o magnetica potrebbe anche riuscire ad influenzare la funzione del cervello, magari diventando un nuovo paradigma negli interventi neurologici, ma la sensazione è che questa sia ancora la fase iniziale della ricerca clinica. Dalla Halo Neuroscience, però, sono convinti del successo del dispositivo indossabile sia in uso militare che civile. Tra qualche mese, infatti, il dispositivo sarà disponibile per il pubblico, nella versione sportiva della Halo. Stimolando la corteccia motoria del cervello – si legge sul sito della società – si ottimizzano i segnali del cervello inviati ai muscoli .

“Simile ad un pasto pre-allenamento che prepara il corpo, Halo Sport ottimizza in modo efficace il cervello, attraverso un processo chiamato Neuropriming”.

Gli atleti, secondo la visione della Halo Neuroscience, indosserebbero il dispositivo prima o durante l'allenamento. Tramite i Primer, una sorta di spugna dentellata all’interno della cuffia, si stimola elettricamente la corteccia motoria del cervello. Questo – secondo la società – dovrebbe accelerare l'ottimizzazione del circuito neuromuscolare, con segnali sincroni più forti per i muscoli.

A supporto dei test eseguiti, dalla Halo Neuroscience citano alcuni dati:

Gli atleti del Michael Johnson Performance Center, in Texas, in due settimane hanno migliorato del 12% la forza delle gambe. La squadra olimpionica dello Ski Team USA ha aumentato elasticità e spinta del 13% in quattro settimane.

Neurostimolazione per gli atleti

“Indossatele come un qualsiasi altro paio di cuffie. Successivamente, iniziate la sessione di Neuropriming della durata di 20 minuti. Durante la sessione, e per i 60 minuti successivi, il cervello si adatterà e saranno visibili dei miglioramenti in poche sedute”.

Sebbene presentato come sicuro al 100%, oggi è ancora impossibile escludere l’effetto clinico a lunga durata, così come i meccanismi di compensazione in gioco. Potrebbero esserci effetti collaterali sconosciuti o interazioni non previste. Anche la versione Halo Sport è stata finanziata dal Pentagono. Al pubblico sarà presentato ad un costo di 649 dollari entro il prossimo autunno.