Open Fiber: con la banda ultra larga l'Italia è nel futuro

La banda ultra larga è la chiave di volta: dalle maggiori possibilità di utilizzo nel quotidiano alla spinta all'economia, ecco come Open Fiber mira a ridurre il digital divide tra l'Italia e l'Europa

Banda ultra larga significa velocità e nuovo slancio all’economia: a contribuire a questo passo fondamentale nel futuro c’è Open Fiber, che punta a realizzare una rete di comunicazione con tutte le carte in regola per poter diminuire il digital divide tra l’Italia e il resto d’Europa.

Internet è ormai nella vita di tutti: la navigazione in rete non entra in gioco solo nel tempo libero, per il gaming e lo streaming, ma anche negli impegni di ogni giorno, dal lavoro ai rapporti con la Pubblica Amministrazione, l’accesso alle banche e al servizio sanitario. Con la diffusione dell’Internet of Things e dell’e-government, la connessione alla rete diventa parte integrante e imprescindibile di ogni momento della quotidianità.

Semplicità di accesso ai servizi va di pari passo con la velocità di connessione: secondo la Banca Mondiale un aumento del 10% della connettività a banda larga potrebbe influire sul PIL nazionale con una crescita stimata tra l’1,3 e l’1,5%. La sfida lanciata dal Consiglio dei Ministri nel 2015 con la Strategia Italiana per la banda larga, provvedimento che mira a una copertura di almeno 100 Mbps per il 50% della popolazione e almeno 30 MBps per tutti gli italiani entro il 2020, è stata racconta da Open Fiber, partecipata al 50% da Enel e Cdp Equity (CDPE), società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti.

Open Fiber è un progetto italiano che ha come obiettivo primario quello di portare fibra ottica attraverso la modalità Fiber To The Home (FTTH), ovvero la “fibra fino a casa”, sull’intero territorio nazionale. Potendo contare su prestazioni estremamente elevate, ovvero fino a 1 Gigabit al secondo sia in download che in upload, Open Fiber fornirà non solo maggiore efficienza e stabilità, ma garantirà una modernizzazione a tutto tondo in grado di fungere da spinta per l’economia, lanciando lo Stivale nel futuro.

Attiva esclusivamente nel mercato all’ingrosso (wholesale), Open Fiber mette a disposizione degli operatori di mercato sul territorio italiano la tecnologia della banda ultra larga. La fibra ottica della società non è pensata solo per le aree maggiormente abitate, definite “a successo di mercato”, ma anche a quelle prevalentemente rurali dove le operazioni di stesura dei cavi sono più onerose, richiedendo un sostegno statale a fondo perduto.

Oltre ad aver completato l’infrastrutturazione in fibra di Perugia, Open Fiber ha avviato a fine 2016 i lavori nelle città di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Perugia, Torino e Venezia, mirando alla conclusione nei primi mesi del 2019. L’impegno di Open Fiber è palpabile anche dai numeri: con 271 comuni e 9,6 milioni di unità immobiliari da raggiungere, 2,7 milioni cablate entro fine 2017, la società ha pianificato un investimento di 3,9 miliardi di euro che ha dato lavoro, solo nella prima fase, a ben 5 mila persone, numero che mira a crescere nel futuro prossimo.

Commenti

umberto nordio

Sab, 07/10/2017 - 07:52

Bene( se vero),però siamo in ritardo di 20 anni!

Noth68

Sab, 07/10/2017 - 09:35

Peccato solo che quelle non collegate direttamente con la fibra ma usano il normale doppino fino al primo armadio utile, dicono 100 mega e son max 90 e qui ci si potrebbe stare mentre la 200 che fortunatamente L'aggiornamento e' gratuito dicono 200 mega ma son in realta' 120/130, certo conta anche distanza da armadio ma nel mio caso son 300 metri +/-

Vigar

Sab, 07/10/2017 - 10:37

Eeeeh!.... Eccome no?...Aspetta, aspetta. Da quando ho messo la fibra sto peggio di prima!

Fjr

Sab, 07/10/2017 - 11:20

Adesso chi lo spiega a questi che in Francia Alcatel e Lucent hanno fatto test dimostrando che sul doppino si riesce a viaggiare a 10 gigabit, si chiama XG Fast

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Sab, 07/10/2017 - 16:09

Io sono prigioniero della TIM,se chiedo la fibra dice che non c'è posto,pero' li conserva per agli altri operatori che non possono abbonarmi perche' ho un contratto con loro.MARIUOLI!!!

fr4nk18

Sab, 07/10/2017 - 16:18

e come no io a Genova ho una linea che cade quando piove perche' linea aerea mal fatta e non interrata oramai da 6 anni .. CIALTRONI!!!!! altro che open fiber .. open ass

PEPPINO255

Sab, 07/10/2017 - 18:24

La "BANDA" che è in Parlamento ed a Palazzo Chigi NON E' FORSE ABBASTANZA "LARGA"...?!??!

curatola

Dom, 08/10/2017 - 00:32

voglio vedere quando arriveranno nei casolari della toscana o negli agglomerati abusivi delle periferie. Meglio il satellite .

Pitocco

Dom, 08/10/2017 - 10:01

Tutto questo è solo che ridicolo. Open Fibra, se mai sarà operativa, non è un sostituto della Telecom, ora Tim, ma è solo il punto di riferimento per i diversi operatori del settore di distribuzione. Ora siccome in Italia vale sempre la logica del "magna-magna" e i contributi di stato ed europei vengono distribuiti a pioggia, senza una verifica seria dell'operato, abbiate fede che il progetto sarà una dei tanti fallimenti italiani. Ricordate i 90.000 miliardi che la telecom ebbe dallo stato italiano per la fibra? Soldi buttati e nessuno ha pagato il conto salvo pantalone!

Ritratto di Basta...rdi

Basta...rdi

Dom, 08/10/2017 - 10:39

A completamento di quanto detto da Pitocco, il vecchio progetto Telecom si chiamava Socrate. Ci sono ancora i resti delle vecchie colonnine e, per qualche sfortunato, dei lavori di stesura canaline. E mentre prima ci siamo opposti vietando l'accesso ai condominii, oggi ci ritroviamo gli installatori in casa perchè ... "Enel possiede i contatori elettrici e possono farlo sui loro impianti": è quanto mi ha risposto un'operaio che lavora per OpenFiber !! Non rimango stupito del momentaneo "silenzio" di Telecom/Tim. Vedrete che uscirà con l'n-ma soluzione. Insomma, un paese dove ognuno fa quello che vuole, dove la parola "ottimizzare" non esiste e che porteranno le nostre città a continui scavi (che vedo fatti molto in superficie - anche 20 cm!) e cavi volanti stesi lungo le facciate dei palazzi, tra quelli elettrici, Telecom, Fastweb...

Pitocco

Dom, 08/10/2017 - 11:10

@Basta...rdi Si legge che Tim stia valutando un'opzione assieme a Enel per Open Fibra, ovvero l'inciucio è sempre la carta migliore in questa cesso di paese.

frabelli1

Dom, 08/10/2017 - 17:41

Qui, in provincia di Milano aspettiamo ancora l'ADSL a 20 Mega, figurasi la fibra.