Yahoo, se l'attacco malware parte dai banner pubblicitari

Cliccando sulle pubblciità si veniva infettati. Italia meno esposta al pericolo

Il 2014 di Yahoo non poteva inizare peggio. Dal 30 dicembre (almeno, ma secondo alcuni il problema sarebbe iniziato 3 giorni prima) fino al 3 gennaio sono state proposte ai visitatori sanzioni infette. In poche parole: andando sui siti del network con dominio yahoo.com, cliccando sulle inserzioni pubblicitarie si poteva infettare il proprio computer con un virus. Il caso è stato denunciato dal blog diFox-It e poi confermato dall'azienda californiana. Secondo gli esperti, nella sola giornata del 3, potrebbero essere più di ventimila gli utenti colpiti dai virus. L'Italia è stata colpita solo marginalmente, ma può sempre convenire fare una scansione del proprio computer con l'antivirus. Rimane un dubbio: il colosso del web pagherà per questa svista?

Commenti

Magicoilgiornale

Lun, 06/01/2014 - 22:01

Prima o poi bisognera` comprare prima gli antivirus poi il PC

Ritratto di Jampa

Jampa

Lun, 06/01/2014 - 22:07

'SANZIONI infette' (sic) ? Questo sì che è un bel refuso (infatti presumo si tratti di 'INSERZIONI infette'.

Tobi

Sab, 25/01/2014 - 21:45

infatti io ho abbandonato yahoo. E' un pessimo sito. Lo avevo scelto tempo fa come servizio gratuito di posta elettronica, ma poi è diventato uno schifo. Un motivo è che i banner pubblicitari sono fatti in modo tale che quando vuoi allargare la finestra della mail ti si cliccano a tradimento e ti fanno perdere tempo a ripetizione. Ma il motivo principale per cui yahoo ormai è divenato uno schifo è che uno che vuol semplicemente usufruire di un servizio di posta elettronica, è costretto a ritrovarsi sempre in evidenza sulla pagina di accesso o di uscita le "news" di yahoo che sembrano fatte dal club dei pervertiti sessuali oppure dai morbosi della cronaca nera. Vai per leggere la posta elettronica e ti ritrovi le solite notizie pruriginose di sesso, oppure dettagli macabri di omicidi presentati a modo di intrattenimento. Un vero schifo. Sono passato a gmail e mi trovo molto meglio.