Il test online per scoprire tutto quello che Facebook sa di te

Una applicazione messa a punto dai ricercatori di Cambrige permette di scoprire quanto il social network possa apprendere dei gusti e della personalità dei propri utenti

Quanto può conoscere di noi Facebook attraverso i nostri "like"? Molto. Forse addirittura troppo. Non solo i nostri gusti, ma anche la nostra personalità: se siamlo introversi o estroversi, intelligenti o con un quoziente intellettuale ridotto.

Per affrontare il problema del "paradosso del consenso", ovvero dell'asimmetria informativa che colpisce gli utenti di Facebook quanto accettano i termini e le condizioni di servizio del social network, i ricercatori dell'Università di Cambrige hanno realizzato un test online che permette di capire quanto Zuckerberg riesca a sapere sulla nostra personalità.

I ricercatori, mettendo in relazione i nostri "mi piace" con quelli degli altri 6 milioni di utenti di Facebook, possono stabilire il nostro sesso, il quoziente intellettivo, se votiamo a destra o a sinistra e se la nostra vita ci piace oppure no. Insomma, quasi tutto. E se può farlo Cambrige, di certo è in grado di carpire queste informazioni anche Facebook.

Nel test online chiamato Apply Magic Sauce, i ricercatori sono in grado di definire la nostra personalità sulla base della nostra propensione alla apertura, coscienziosità, estroversione, atteggiamento nei confronti dei colleghi. E anche qualcosina riguardo il livello di instruzione e lo stato sentimentale.

Per fare alcuni esempi, secondo i dati ricavati dalle prime ricerce, gli utenti che appongono il loro "mi piace" alla pagina della Coca Cola e della Pepsi sarebbero tendenzialmente aperti, introversi e impulsivi. Con l'unica differenza che gli amanti della Coca Cola possono garantire un livello intellettuale più elevato. I fan di XFactor, invece, sono ordinati. E così via, lungo una lunga lista che i ricercatori hanno redatto e distribuito online.

Le possibili applicazioni di Apply Magic Sauce sono numerose. Come ha detto David Stillwell al Daily Mail, potrebbe essere utile anche per le forze dell'ordine: “Se avessero monitorato Twitter con strumenti come questo prima dei tumulti di Londra – ha detto - si sarebbero resi conto di come la gente stesse diventando sempre più aggressiva e infelice”.