Torna il menu Start, via Explorer. Ecco che cosa c'è in Windows 10

L'ultima versione del sistema operativo è sul mercato. Per il numero uno dell'azienda è una rivoluzione. Ora si attende la riposta degli utenti

L'Action Center del nuovo Windows 10

Da che Windows si mise sul mercato con il primo sistema operativo a suo nome, sono passati praticamente tre decenni. Dopo mesi di anticipazioni e ipotesi su come sarebbe stata la nuova piattaforma, installata su più di nove computer su dieci, è arrivato il giorno del lancio.

Il primo scollamento rispetto alla versione precedente sta nel nome. Windows 10 viene dopo l'8, ma Windows 9 non c'è mai stato. E il salto nella numerazione è significativo, indice secondo molti di una scelta precisa, per indicare come qualcosa sia cambiato rispetto ai suoi predecessori.

Explorer, per dirne una. Il browser presente su tutti i pc con installato un sistema Windows è andato definitivamente in pensione, sostituito da un nuovo sistema per la navigazione, Edge, che promette di risolvere molte delle problematiche che da tempo si portava dietro il suo predecessore e lo aveva reso obsoleto.

Un passo indietro, ma richiesto a gran voce, nel ritorno del pulsante Start, che nella versione 8 di Windows era scomparso, lasciando molti utenti incerti su un sistema operativo privo di un menu complessivo e riassuntivo di tutto ciò che è stato installato nel computer.

Scelta nuova per Windows quella di mettere sul mercato l'upgrade alla nuova versione gratuitamente, anche se non per tutti. Chi ha una versione del sistema meno recente di Windows 7 dovrà sborsare fino a 130 euro per l'aggiornamento. Per l'upgrade potrebbe volerci un po' di tempo. Per evitare problemi ai server, la "consegna" dei sistemi sarà divisa in diverse fasi.

La decisione di rendere gratuiti gli aggiornamenti - secondo gli analisti - non porterà al consueto picco nelle vendite che normalmente segue il rilascio di un nuovo sistema operativo. Un trend che, per altro, prosegue da alcuni anni. Non è da dimenticare neppure che, negli ultimi tre mesi, Windows ha annunciato tagli per 7800 posti nel mondo.

A Redmond sono comunque fiduciosi. Il numero uno dell'azienda, Satya Nadella, parla di "una nuova era, una pietra miliare per Microsoft" e punta molto su Cortana, l'assistente vocale già integrato nel nuovo sistema e di cui si parla - ma è tutto da vedere - come di una rivoluzione simile a quella portata in passato dall'introduzione dell'interfaccia grafica e dei browser per la navigazione.