Una tedesca conduce le trattative con i sequestratori

Le trattative per il pagamento di un riscatto vengono tenute dalla tedesca Kirsten Butterweck. Amante dell’archeologia gestisce l’agenzia di viaggi del luogo che aveva organizzato il tour avventuroso. Fra i rapiti c’è anche suo marito, un egiziano Abdel Rahim, che ha un cellulare con il quale chiama due volte al giorno. Ieri un giornale del Cairo sosteneva che «gli ostaggi hanno telefonato a casa». Probabilmente si riferiva agli egiziani che hanno potuto contattare le famiglie e non agli occidentali.
Intanto le forze di sicurezza sudanesi hanno accerchiato i sequestratori. Ma niente blitz per tentare di liberare gli ostaggi». Anzi si prende tempo. La scelta sembra essere quella di mediare il pagamento del riscatto - con una richiesta che oscilla tra sei e 15 milioni di dollari - e nello stesso tempo attendere che il progressivo esaurimento delle scorte di viveri e di acqua possa indurre maggiore flessibilità nelle trattative.