La tedesca Vng punta al gas del Nord Est

Sono rimaste solo in quattro le società in gara per la conquista del 49% di Est Energy, controllata da Acegas-Aps, la società che unisce le due multiutility di Padova e Trieste. Secondo indiscrezioni del settore, in testa ci sarebbe l’Enel, che ha presentato l’offerta migliore (si parla di oltre 35 milioni di euro), seguita dalla trevigiana Ascopiave, dalla cordata formata dalla tedesca Vng e dall’udinese Bluenergy, e infine dalla bolognese Hera. Per Enel sarebbe il modo di crearsi una testa di ponte nel mercato del Nord Est, che avrebbe anche il «vantaggio» di rendere più difficili le aggregazioni locali, per Ascopiave si tratterebbe invece di porsi come polo di attrazione per i venditori stessi (Acegas-Aps) e creare una nuova realtà da Trieste a Padova via Treviso. Lo stesso obiettivo si pone la cordata Vng-Bluenergy, che è forse la novità della gara. Vng è infatti l’ex monopolista del gas dell’ex Ddr (la Germania dell’Est) che serve città come Dresda, Lipsia e Berlino. Oggi è stata privatizzata: tra i principali azionisti ci sono la russa Gazprom e Gaz de France. A sua volta Vng (che ha come advisor la milanese Npv) detiene il 20% di Bluenergy. Se la cordata conquisterà la quota in Est Energy punterà a raggruppare le realtà del Nord Est.