Tegola «finanziaria» per Blair colpisce anche il rivale Brown

Finanziatore del Labour nominato al vertice di un progetto caro al ministro delle Finanze

da Londra

Un nuovo scandalo piove sulla testa del premier britannico, ma rischia di danneggiare anche il suo rivale e probabile successore Gordon Brown. Rod Aldridge, un uomo d’affari britannico che in ottobre ha prestato un milione di sterline (1,45 milioni di euro) al partito laburista di Tony Blair, qualche settimana dopo è stato nominato responsabile di un progetto che interessava particolarmente il ministro delle Finanze Brown. Lo rivela il quotidiano The Times. Aldridge si è dimesso giovedì dalla carica di presidente di Capita, azienda che gode di numerosi contratti appaltati dal governo britannico, per proteggere la società che dirige dalle polemiche nate dopo le rivelazioni di alcuni prestiti segreti concessi ai laburisti da diversi facoltosi uomini di affari.
Secondo il Times, Aldridge è stato nominato in novembre a capo dello «Youth community service scheme», un progetto governativo di aiuto per i giovani delle zone disagiate, difeso ardentemente dallo stesso Gordon Brown. Proprio poco dopo aver prestato denari al partito di Blair. Senza negare la nomina di Aldridge alla guida di questo progetto, un portavoce del ministero dell’Economia e delle Finanze ha ribadito che l’incarico è a titolo volontario e quindi non remunerato e che Brown «non è mai stato a conoscenza dei prestiti e non ha mai saputo i nomi dei finanziatori fino a quando non sono stati fatti dal partito laburista», la settimana scorsa.
Le rivelazioni pubblicate dal Times sono un colpo duro per Gordon Brown, che fino ad ora era riuscito a rimanere al di fuori dalle polemiche sui prestiti segreti accordati ai laburisti e che hanno coinvolto principalmente il premier Tony Blair.