Tegola per la Renault «Mass damper» illegale già dal Gp di Turchia

Accartocciate e gettate nel cestino. In un giovedì uggioso d’agosto a Parigi muoiono le speranze della Renault di usare il mass damper a Istanbul. A poche ore dal via del weekend di Turchia la Fia boccia definitivamente lo stabilizzatore, anche se, come promesso prima del Gp di Budapest, non sono state richieste sanzioni retroattive per le scuderie che hanno usato il sistema durante la stagione. Niente squalifiche o penalizzazioni, semplicemente ieri da Parigi la corte di appello della federazione internazionale si è pronunciata sul caso dell’ultimo periodo. «L’uso dell’equipaggiamento conosciuto come tuned mass damper rappresenta un’infrazione all’articolo 3.15 del regolamento tecnico della Formula 1». Ecco la nota che chiude una querelle iniziata con l’estate e prolungata dai continui dietrofront della Fia.
Guida il gruppo degli scontenti la Renault, il team che ha tratto più vantaggi dal dispositivo montato sull’avantreno per ridurre vibrazioni e saltellamento. Ma non solo. Anche Red Bull e Williams avevano adottato lo stabilizzatore. E in alcuni Gp l’aveva provato pure la Ferrari, senza mai confermarne l’impiego. Il Cavallino avrebbe usato il mass damper in tre occasioni: al Nürbugring (gara vinta), a Barcellona (in prova), a Montecarlo. Lasciandolo in magazzino poi perché non decisivo.
Dalla sentenza di Parigi, dunque, l’unica scuderia che esce davvero con il broncio è la Renault. Il primo ritiro di Alonso dopo oltre un anno, a causa di un errore tecnico ai box. La perdita del mass damper. Se due indizi fanno ancora una prova i nervi nel box di Flavio Briatore non sono distesi. E nella lotta Alonso-Schumacher, sul filo di 10 punti in cinque Gp, forse l’inerzia è passata a Sud delle Alpi.