Teheran, i marinai inglesi liberi in diretta tv. "Un dono a Blair"

Si risolve la crisi diplomatica che durava dal 23 marzo. Ahmadinejad rilascia i soldati prigionieri con una cerimonia al palazzo presidenziale: "Liberazione decisa in occasione dell'anniversario della nascita di Maometto". I militari domani a Londra

Teheran - La televisione iraniana ha mostrato in diretta le immagini del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad mentre saluta, l'uno dopo l'altro, i 15 marinai britannici, di cui aveva poco prima annunciato l'imminente liberazione. I marinai sono vestiti in abiti civili e stringono la mano ad un Ahmadinejad sorridente e soddisfatto, davanti alla sede della Presidenza. Alcuni di loro hanno un breve scambio di battute con il presidente. "Quella che avete fatto in Iran è stata una visita obbligata", ha detto il presidente, scherzando con uno dei marinai, il quale ha risposto: "Va bene, cerchiamo di non vederla da questo punto di vista". Ad un altro che lo ringraziava per la liberazione, Ahmadinejad ha detto che essa "è stata decisa in occasione dell'anniversario della nascita del Profeta (Maometto)", che cade in questi giorni. La televisione non ha mostrato alcun incontro a tu per tu fra il presidente e l'unica donna tra i militari catturati, Faye Turney.

I militari britannici arrestati in Iran saranno consegnati all'ambasciata britannica a Teheran. Poi dipenderà dal ministero degli Affari esteri britannico decidere come rimpatriarli. "Potranno poi volare a Heathrow su un volo della British Airways, o attraverso gli Emirati arabi uniti, la decisione dipende dall'ambasciata britannica a Teheran che si coordina con il Foreign Office", ha concluso.

"Pronti a riprendere relazioni con gli Usa" Ahmadinejad, dopo aver negato che la liberazione sia avvenuta per uno "scambio di prigionieri", ha voluto anche far sapere che l'Iran potrebbe considerare l'ipotesi di riprendere relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti, "sempre che il presidente George W. Bush cambi atteggiamento". I rapporti tra Iran e Usa sono congelati dal 1979, in seguito all'occupazione dell'ambasciata americana a Teheran. I 63 ostaggi funo liberati dopo una prigionia di 444 giorni. Nella lunga conferenza stampa tenuta in occasione dell'inizio del nuovo anno nel calendario persiano, Ahmadinejad ha attaccato più volte Washington, responsabile di avere imposto lo scià Rehza Palevi, di avere appoggiato l'Iraq nella guerra del 1980-1988.

Ahmadinejad dà medaglia per la cattura dei soldati Assai poco distensivo è parso il gesto con il quale il presidente iraniano ha insignito di una medaglia al valor militare di terzo livello il comandante della pattuglia di Pasdaran (Guardiani della rivoluzione) che il 23 marzo ha catturato 15 marinai britannici nelle acque dello Shatt al Arab. La cerimonia è stata trasmessa in diretta dalla televisione di Stato.

Rappresaglie contro le sanzioni alle banche iraniane Il presidente iraniano ha minacciato rappresaglie per le sanzioni imposte contro le banche iraniane all'estero da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu. "Se vogliono creare problemi... per settori della nostra economia, come le banche, risponderemo lì o altrove". Ahmadinejad ha anche ammonito i principali gruppi energetici che non è in loro potere negare all'Iran i suoi diritti di sviluppare tecnologie nucleari, come, invece, prevede la risoluzione Onu. Il 26 marzo la Banca d'Italia ha commissariato le sedi italiane di Bank Sepah, istituto di credito iraniano, a seguito delle decisioni Onu.