Teheran, non rispetta il ramadan cacciato il "Maradona iraniano"

Il 31enne Ali Karimi che in passato ha giocato anche nel Bayern Monaco, è
stato licenziato dal suo attuale club per non aver rispettato il
precetto

Teheran - La vedette del calcio iraniano, il 31enne Ali Karimi che in passato ha giocato anche nel Bayern Monaco, è stato licenziato dal suo attuale club per non aver rispettato il precetto del ramadan, cominciato giovedì scorso in tutto l'Iran. Ad annunciare la cacciata del calciatore che in patria è soprannominato il "Maradona d'Asia" è stato lo Steel Azin, club di Teheran dai colori biancorossi che fino al 2007 si chiamava Ekbatan. Nella nota la società spiega di essere stata "costretta a mettere alla porta uno dei giocatori, Ali Karimi, perché non ha osservato il precedetto e non ha digiunato durante il ramadan".

L'ex giocatore del Bayern avrebbe anche "insultato i funzionari della federcalcio iraniana ed i dirigenti del club che l'hanno interrogato su questo episodio". Il licenziamento del giocatore arriva dopo che Ali Karimi aveva criticato sul proprio sito personale il d.g. dello Steel Azin, ed ex "guardiano della rivoluzione", Mostafa Ajorlou, per il modo in cui gestisce il club. L'agenzia di stampa iraniana Irna cita una fonte anonima interna alla società, secondo cui il proprietario Hossein Hedayati era contrario alla decisione di cacciare Karimi, del quale aveva chiesto la permanenza.

Karimi è il terzo miglior marcatore di sempre nella storia della nazionale iraniana e nel giugno 2009, assieme ad altri suoi colleghi della selezione, era sceso in campo nel match delle qualificazioni mondiali contro la Corea del Sud, con un braccialetto verde per testimoniare appoggio e solidarietà al candidato sconfitto alla elezioni presidenziali, Mir Hossein Moussavi. Durante il periodo del ramadan ai credenti musulmani è vietato mangiare, bere, fumare ed avere rapporti sessuali dall'alba al tramonto del sole.