Teheran: "Sono spie i tre americani catturati"

Dopo oltre tre mesi dal loro arresto i tre cittadini americani fermati lo scorso luglio sono accusati di
spionaggio. Erano
stati fermati dopo aver varcato il confine iraniano dal
Kurdistan iracheno. Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton: &quot;Accuse infondate&quot;<br />

Teheran - L’Iran ha incriminato tre americani arrestati con l’accusa di spionaggio. Lo ha riferito l’agenzia ufficiale Irna citando fonti giudiziarie. "I tre sono stati incriminati per spionaggio. Le indagini su di loro continuano", ha detto il procuratore generale di Teheran, Abbas Jafari Dolatabadi said. Shane Bauer, 27 anni, Sarah Shourd, 31, e Josh Fattal, 27, erano stati arrestati alla fine di luglio dopo essere entrati in Iran dal nord dell’Iraq. I loro familiari sostengono che si trattò di uno sconfinamento involontario.

La vicenda Shane Bauer, 27 anni, Sarah Shourd, 31 anni, e Josh Fattal, 27 anni, erano entrati in territorio iraniano circa due mesi fa. Secondo quanto dichiarato dai loro familiari, i tre americani si sono ritrovati nel Paese per caso. In un’intervista al network televisivo americano Nbc lo scorso settembre, il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad aveva proposto che la liberazione dei tre americani venisse legata al rilascio dei tre diplomatici iraniani catturati dalle truppe americani in Iraq.

Hillary Clinton: accuse infondate L’Iran non ha ragioni per trattenere i tre americani accusati di spionaggio. Lo ha detto il segretario di Stato americano Hillary Clinton, appena appresa la notizia dell’incriminazione. "Crediamo fortemente che non ci siano prove a supporto delle accuse", ha detto la Clinton da Berlino, aggiungendo che gli Stati Uniti rinnovano la richiesta di rimettere i tre in libertà.