Teheran testa Shahab, il missile per Israele

Lanciati nove
missili durante manovre militari nel Golfo come avvertimento ai "nemici". Il regime islamico iraniano sostiene che l’intera flotta
americana nel Golfo sia raggiungibile dai suoi missili

Teheran - I Guardiani della rivoluzione, l’esercito d’elite regime islamico iraniano, hanno effettuato oggi un test di lancio di un missile Shahab 3, la cui gittata è sufficiente a raggiungere Israele, ha annunciato il canale televisivo in lingua araba Al Alam. L'emittente locale ha precisato che il missile lanciato uno "Shahab 3 ha una peso di una tonnellata e una gittata di 2.000 chilometri".

Il test missilistico L’Iran oggi ha lanciato nove missili durante manovre militari nel Golfo come avvertimento ai "nemici". L'agenzia iraniana Fars ha citato il comandante dell’aeronautica delle Guardie Rivoluzionarie, il generale Salami: "Abbiamo lanciato questi missili per mostrare solo una parte della nostra capacità di difesa nazionale a chi ha recentemente minacciato l’Iran". Nel test sono stati utilizzati missili a medio e lungo raggio, compreso la versione aggiornata dello Shahab-3 missile che dovrebbe avere una gittata di oltre 2mila chilometri ed essere in grado di raggiungere Israele. "Invito tutti i nemici a stare attenti alle loro scelte, dal momento che noi li controlliamo dovunque si trovino", ha quindi aggiunto il generale iraniano. Teheran sostiene che l’intera flotta americana nel Golfo sia raggiungibile dai suoi missili.

La Casa Bianca condanna Gli Stati Uniti hanno detto oggi che l’Iran deve bloccare immediatamente lo sviluppo di missili balistici e non deve effettuare ulteriori test missilistici. Il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe ha detto oggi a Toyako che l’Iran deve "bloccare immediatamente lo sviluppo di missili balistici, che potrebbero essere usati per trasportare una potenziale bomba nucleare. L’Iran deve smettere di fare test missilistici se vuole ottenere la fiducia del mondo" ha detto Johndroe. Il portavoce ha aggiunto che gli Stati Uniti e il consiglio di sicurezza dell’Onu sono impegnati a seguire una strada diplomatica per bloccare le ambizioni nucleari di Teheran.