La tela si trasforma e diventa un’insolita scultura tridimensionale

Venti opere di scultura tridimensionale. Realizzate dall’artista Agostino Bonalumi verranno esposte nella mostra Estroflessioni dalla tela alla scultura che si terrà presso la Galleria Blu, in via Senato, a partire dal 4 ottobre. Fino al 25 novembre i visitatori potranno ammirare un’esposizione davvero particolare che racconterà ai milanesi l’affascinante percorso artistico iniziato da Bonalumi nel 1966. Quarant’anni all’insegna della creatività e della sperimentazione, dai quali sono scaturiti venti lavori sospesi tra pittura e scultura che, anche se dipinti sulla tela presentano i caratteri propri del rilievo. Una varietà incredibile di forme, colori e soggetti per un artista che seguendo quanto gli suggeriva l’ispirazione ha creato una serie di sculture e di opere utilizzando i materiali più disparati. Dalla tela estroflessa, che dà il nome alla rassegna, al legno, alla carta, al marmo, al plexiglas. Una dimensione artistica libera da qualsiasi vincolo o restrizione stilistica e formale, quella di Bonalumi, che è riuscito con la sua originalità e il suo estro a stravolgere i confini tra scultura e arte pittorica fondendo in un tutt’uno geometrismo e gusto per le tinte forti. Caratteristiche che contraddistinguono l’arte di Bonalumi e in particolare i lavori realizzati negli anni Novanta dall’artista 70enne originario di Vimercate. Tra questi «Estroflessione» del 1994 e «Azzurro» dell’anno successivo.
La rassegna, tra poco più di un mese, aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19 e sabato a partire dalle 15,30. Quella del 4 ottobre non è certo la prima iniziativa che la Galleria Blu dedica al maestro. Infatti nel settembre 1995, la Galleria aveva organizzato «Propositi di scultura» appuntamento che era stato preceduto nel 1977 e nel 1980 da varie manifestazioni che comprendevano molte sue opere. Insomma numerosi omaggi alla fantasia e al talento di questo artista che in questi anni non si è limitato a creare ma che ha analizzato l’arte nella sua completezza e nei suoi aspetti all’apparenza contraddittori. Bonalumi nelle sue opere ha riunito elementi contrastanti come geometrismo e naturalità in una continua ed estenuante ricerca. Un modo del tutto particolare di inquadrare la realtà e le sue sfumature a proposito del quale l’artista diceva che: «L’immagine è la risultante della realtà oggettuale e del mobile riflettersi di particolari formali e strutturali».\