Tele Padania dà lezioni di differenziata a Giggino E lui: voi non esistete

Botta e risposta tra la tv leghista e il sindaco di Napoli. Dopo le video lezioni sulla raccolta differenziata, De Magistris replica: "Nulla da imparare da loro, la Padania non esiste"

La battaglia tra Tele Padania e de Magistris si gioca sui rifiuti. Dopo che il programma Polentini trasmesso dalla televisione della Lega Nord aveva impartito delle video-lezioni sulla raccolta differenziata al sindaco di Napoli, la risposta di de Magistris non si è fatta attendere ed è di quelle al vetriolo. 

"Noi non abbiamo veramente nulla da imparare da loro, non ho visto il video perché ho cose più importanti da fare: devo rispondere al nulla perché, come ha detto Napolitano, la Padania non esiste. Quindi Tele Padania è una televisione di qualcosa che giuridicamente non esiste", ha tuonato il sindaco di Napoli.

"Ricordo le dirette fiume di De Magistris ospite fisso a Radio Padania ai tempi di inchieste Why Not e Poseidon o i servizi giornalistici che lo vedevano protagonista su TelePadania", ha replicato l’amministratore unico dell’emittente del Carroccio, Davide Caparini. "Ora il sindaco di Napoli - ha aggiunto Caparini - sostiene che quei giornalisti che si sono battuti per la legalità e la trasparenza sono un’invenzione. Che le centinaia di migliaia di attenti telespettatori e ascoltatori padani non esistono". 

Ma tornando nel merito della questione, ecco come erano state introdotte le video lezioni rivolte a Giggino: "Ogni mattina, un padano si sveglia e sa che deve fare tre cose: lavorare, pagare le tasse e fare la raccolta differenziata". E poi la conduttrice chiosava con sarcasmo: "Giggino sappiamo che, nonostante l’aiuto di San Gennaro, la rivoluzione culturale che sei chiamato a compiere a Napoli è un compito veramente difficile e, quindi, vogliamo aiutarti. Quindi ti inviamo questo video che tu puoi girare ai tuoi cittadini per spiegare quanto sia elementare fare la raccolta differenziata".

Ed ecco che era partita la dimostrazione. Dalla scatoletta della "pummarola", che va riposta nell’apposito contenitore dell’alluminio, per finire con i resti della pizza d’asporto ("la forchettina di plastica va nel cesto dell’indifferenziata, l’avanzo della pizza in quello dell’umido e il cartone nel bidone della carta"). I padani poi spiegavano a Giggino che la tv da buttare va portato all’isola ecologica oppure si chiama il Comune che la ritira a domicilio e che è assolutamente vietato gettare gli scontrini ("Forse a Napoli non esistono?", scherzano) nel contenitore della carta, perché non si riciclano.

E poi la chiusa finale con l'altro conduttore che lancia un monito al sindaco di Napoli in riferimento alla messa in mora dell'Italia da parte dell'Unione europea sull'emergenza rifiuti: "Speriamo che il messaggio sia arrivato forte e chiaro: siamo stufi di pagare anche per voi".

Intanto de Magistris non si dà per vinto e sostiene che dimostrerà che i "rifiuti sono una ricchezza". Al termine della presentazione della delibera comunale con cui il capoluogo campano ha aderito alla rete Rifiuti Zero, il primo cittadino ha ribadito il "no" dell’amministrazione comunale a politiche che prevedono termovalorizzatori e discariche e ha spiegato che "non ci saranno nuove discariche, né l’ ampliamento di siti già attivi perché noi siamo per l’incremento della differenziata, del porta a porta e per un’impiantistica efficace e moderna".