Telecamere ai semafori: e il «giallo» è dimezzato

Il caso sollevato da un’interrogazione di due deputati romani di Forza Italia

Il Grande Fratello è sempre più realtà agli incroci stradali con la telecamera spara-multe. Ma se all’occhio elettronico sommiamo la drastica riduzione della durata del giallo, allora sono guai per gli automobilisti. Lo denunciano in un’interrogazione al ministro degli Interni e al ministro dei Trasporti i deputati di Forza Italia Francesco Giro e Simone Baldelli. Nell’interrogazione i 2 azzurri rilevano che «sempre più spesso gli automobilisti lamentano la riduzione dei tempi di passaggio dalla luce gialla alla luce rossa dei semafori; ciò rappresenta un pericolo per la sicurezza stradale, visto che comporta una riduzione del tempo di reazione di frenata e quindi è difficilmente compatibile con le esigenze di alcune categorie di automobilisti, soprattutto gli anziani».
Stando alla Cassazione, i Photored F.17, gli apparecchi che fotografano chi attraversa un incrocio con il semaforo che emette luce rossa, sarebbero uno strumento «imperfetto e inidoneo» ad assicurare una corretta rivelazione del fatto (sez. II civile, sentenza 17.11.2005 n 23301): «Secondo la Suprema Corte, - affermano Giro e Baldelli - l’attendibilità della rilevazione fotografica può entrare in crisi in caso di una coda di autoveicoli che non consenta al mezzo che abbia legittimamente impegnato l’incrocio di attraversarlo tempestivamente. La rilevazione fotografica, inquadrando solo una parte del locus, ne impedirebbe la visione completa e giustificatrice del presunto illecito stradale. In altri termini, l’apparecchiatura causa un visus limitato e non del tutto attendibile ex se».
Alla luce di tutto questo, dicono i deputati azzurri, «la riduzione dei tempi di arancione dei semafori, insieme con l’imperfezione dei Photored F.17, ha fatto lievitare il numero delle multe elevate in presenza del segnale rosso del semaforo; gli unici beneficiari di questa situazione sono i Comuni che incassano i soldi delle multe». I due azzurri chiedono dunque «se il governo non intenda intervenire per monitorare e ridurre l’uso a pochi casi ritenuti necessari ai fini della sicurezza e dello scorrimento del traffico, da parte dei Comuni, degli apparecchi Photored F.17, e per ristabilire un tempo più ampio di durata della luce gialla». A Roma telecamere di questo modello, piazzate sui semafori, sono già attive sulla Cristoforo Colombo all’incrocio con la Circonvallazione Ostiense.