Le telecamere cieche finanziate dal Comune

Una sbirciata su internet prima di uscire di casa o quando si è pronti a scappare dall’ufficio per prendere moto o macchina e rientrare in famiglia. È ormai il metodo più utilizzato per capire come muoversi di prima mattina o verso sera quando la viabilità nelle città va in tilt.
E il Comune di Genova, da qualche anno, ha predisposto (ovviamente non a costo zero) una serie di servizi alla cittadinanza che, oltre ad aiutare nel monitoraggio del traffico, potessero dare una mano a motociclisti ed automobilisti per sapere se è il caso di prendere una certa strada e magari scegliere momenti o percorsi alternativi.
Nel capoluogo ligure gli utenti del world wibe web hanno la possibilità di scegliere anche su quale portale recuperare le notizie, anche se le fonti sono sempre le stesse. C’è il sito www.tu6genova.it («il portale interattivo a servizio del cittadino») e il sito www.mobilitypoint.it («il portale per la tua mobilità»). Due servizi, ma entrambi non funzionanti. Guarda caso entrambi interrotti il 15 settembre scorso alle ore 9.30, momento nel quale le informazioni sul traffico per i genovesi internauti sono diventate un tabù. Bisogna tornare a misurarsi con metodi più antichi ma più affidabili come, per esempio, le radio locali.
Dando un’occhiata al sito tu6genova.it tutte le webcam disponibili per studiare la situazione delle strade principali della città è fermo ad una mattina con tanto sole e poco traffico: da piazza Savonarola a Brignole, dalla Sopraelevata a Rivarolo tutto è fermo a mercoledì 15 settembre. Peggio va solo ad alcune telecamere puntate su Sestri Ponente, Pegli e piazza Sturla dove l’immagine fissa non è neanche più disponibile e al suo posto campeggia il logo con i due grifoni che reggono lo scudo crociato. Un problema frequente quello del portale gestito dal Comune di Genova che il Giornale ha già segnalato più volte negli anni scorsi: una situazione che dietro anche alle segnalazioni veniva rimessa a posto. Ma questa volta non c’è stata nessuna pezza. A distanza di due settimane tutto tace.
Così come non è più possibile sapere nulla sulla viabilità nemmeno sul sito inaugurato in pompa magna dal vicesindaco ed assessore alla mobilità Paolo Pissarello un paio d’anni fa, nato proprio con l’idea di fornire uno strumento efficace e tempestivo per l’utenza. Andando a visitare il sito e cliccando sulla pagina «Infotraffico» dovrebbe apparire la mappa delle strade genovesi in tempo reale con strisce verdi, gialle, arancioni o rosse in base a quella che è l’intensità del traffico. Peccato che la pagina risulta desolatamente vuota. Senza mappa, né strisce colorate. Senza fornire le informazioni richieste.
Servizi per il cittadino? No, disservizi. Che hanno anche un costo.