Telecamere contro la «movida» violenta

Telecamere antiviolenza a Campo de’ Fiori. È uno dei provvedimenti che saranno all’esame del consiglio comunale di oggi per evitare il ripetersi di episodi come quello dell’alba di domenica, quando un turista americano è stato accoltellato da due balordi all’uscita da un circolo. «In questi luoghi sensibili le telecamere sono una risorsa», ha detto Cutrufo. Il quale ha anche annunciato un giro di vite sui locali. «Negli ultimi quindici anni - ha detto il vicesindaco - sono state rilasciate dall’amministrazione comunale troppe licenze per bar e per circoli privati. È necessario intervenire sulla situazione che riguarda piazza Campo de’ Fiori affinché episodi come quello accaduto qualche giorno fa non si verifichino più».
E ieri il sindaco Gianni Alemanno si è recato al San Camillo, dove è ricoverato il ventiseienne statunitense al San Camillo. Essendo quest’ultimo in terapia intensiva, il sindaco non ha potuto vederlo, ma ha parlato con i medici e, all’uscita, ha riferito quanto gli è stato detto: «Il ragazzo - ha detto il sindaco - ha avuto dei tagli significativi e profondi. Si tratta di una bruttissima aggressione. I medici dicono che la prognosi è ancora riservata e non sarà sciolta fino a quando il ragazzo non si risveglierà e non sarà passato il pericolo di infezioni. Il decorso sta andando bene».
Anche Alemanno ha annunciato provvedimenti contro la movida violenta. «Dobbiamo fare un piano per Campo de’ Fiori perché non è pensabile che questa piazza importantissima sia una festa a cielo aperto dove succede di tutto. Ho chiesto al prefetto una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza». Questo piano, ha aggiunto Alemanno, «da un lato deve mirare alla responsabilizzazione degli esercizi pubblici e al controllo delle licenze e dall’altro assicurare maggiore vigilanza nella piazza con telecamere e personale in borghese e in divisa». Già in passato «era stato chiesto alla questura di intervenire con forza», adesso ha spiegato Alemanno toccherà al prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro durante una seduta del comitato decidere come affrontare «il tema di Campo de’ Fiori e, in generale, il problema della violenza dell’illegalità che derivano dallo svago e dal tempo libero per individuare le misure necessarie».
Molti sono i contributi sul futuro dell’epicentro della vita notturna capitolina. «Campo de’ Fiori deve passare da terra di nessuno a salotto culturale - propongono Fabio Sabbatani Schiuma e Massimo Visconti, rispettivamente coordinatore regionale e responsabile culturale del Movimento per l’Italia, per i quali «è condivisibile l’allarme annunciato dal sindaco Alemanno e il ricorso a telecamere e a maggiore vigilanza, ma potrebbero non bastare». «La piazza infatti - spiegano - deve rimanere fruibile ai turisti e ai romani, ma può diventare teatro d’iniziative culturali che allontanino i delinquenti e i vandali che la stanno distruggendo e attirino un pubblico capace di svagarsi senza aggredire persone, danneggiare monumenti e impedire il sonno ai residenti». Di diverso avviso invece Athos De Luca, consigliere comunale del Pd: «Alemanno dovrebbe riflettere sul fatto che in tanti anni di manifestazioni anche oceaniche comprese le notti bianche, non si è mai verificato nessun atto di violenza e tutto si è sempre svolto in un clima di serenità ed allegria. Forse il modo di affrontare il problema della sicurezza solo come fatto di ordine pubblico non dà i risultati promessi ai cittadini».