Telecamere, tornelli e 83mila poltrone San Siro è di nuovo la Scala del calcio

Dopo la messa in sicurezza ritorna alla capienza originaria: con 1.300 metri di cancellata, più facile sorvegliare gli ingressi

San Siro riaccende le luci. Pronto, finalmente, ad accogliere nuovamente i suoi 82.955 spettatori. Quelli della capienza originaria, diventata solo un ricordo dopo il decreto Pisanu del 2005 per la sicurezza negli stadi e di quello Amato del febbraio 2007 dopo la tragedia del derby di Catania con la morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti.
Alla vigilia della nuova stagione, il Consorzio San Siro 2000 e l’assessore comunale allo Sport Giovanni Terzi annunciano la fine dei lavori. Costi divisi tra Palazzo Marino, Inter e Milan che hanno anticipato i soldi che poi saranno scontati dal contratto di concessione. La novità più evidente è la sontuosa cancellata di 1.300 metri (la precedente era di appena 600) che allontana dalle rampe d’ingresso l’accesso riservato soltanto a chi sarà in possesso dei biglietti. Ora intorno al campo c’è un piazzale interno di 42mila metri quadrati, ben più facilmente sorvegliabile dalle forze dell’ordine. A difesa della linea Maginot eretta per fronteggiare gli eventuali attacchi degli ultras, sono stati spesi 2,5 milioni di euro per piazzare 80 telecamere, più altre 5 all’esterno dello stadio. Da aggiungere alle 84 interne tutte controllate dalla supertecnologica centrale operativa da dove, su 8 schermi, si potranno riconoscere perfettamente i volti delle persone inquadrate. Altra novità i 132 tornelli per il controllo degli accessi. «Ne mancano ancora 32 - spiega Pierfrancesco Barletta del Consorzio San Siro 2000 -, ma saranno installati a breve. Quelli già in funzione, comunque, sono ampiamente sufficienti e rispettano le norme per la quali ne sarebbero bastati solo 80». Per l’inizio del campionato saranno il doppio, consentendo così un ingresso più rapido ai tifosi che potranno entrare da ciascun varco a un ritmo di 750 all’ora. Per tornelli e cancellata sono stati spesi 3,2 milioni di euro. Modificate anche le procedure con la validità dei biglietti verificata al tornello, mentre nel prefiltraggio e all’interno dello stadio gli addetti controlleranno la corrispondenza tra il tagliando e l’identità dell’acquirente. Sarà comunque possibile cambiare il nominativo utilizzando il sito web di Milan e Inter oppure alla cassa accrediti prima della partita. «Per Milano si tratta di una scommessa vinta - spiega Terzi -. Avevamo fatto alla città, ancora prima dei fatti di Catania, la promessa di terminare i lavori entro l’agosto del 2007 e adesso siamo soddisfatti. È un traguardo importante raggiunto grazie a un vero e proprio lavoro di squadra per fare ancora di più di San Siro un’eccellenza della nostra città. Siamo pronti a ospitare Italia-Francia». In programma al Meazza l’8 settembre per le qualificazioni agli europei 2008. Sempre per la sicurezza sono stati ultimati due parcheggi per le tifoserie ospiti da 100 bus e un parcheggio esterno. Rinnovato anche il sistema informativo e segnaletico per gli spettatori e potenziata la cabina elettrica (3mila kv). Prossimo passo, annuncia Barletta, l’installazione dei due nuovi maxischermi.
Tutto pronto, dunque, per il trofeo Tim di martedì (Inter-Milan-Juve), il trofeo Berlusconi e la Supercoppa italiana (Inter-Roma), primo appuntamento ufficiale della stagione. Prossimo obiettivo del Meazza, ottenere le famose cinque stelle Uefa, traguardo raggiunto in Italia solo dall’Olimpico di Roma. «Il percorso definito nella convenzione del 2000 - commenta il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri - ha portato San Siro al livello dei migliori impianti. Le società milanesi, che hanno destinato in questi anni ingenti risorse economiche e professionali, devono essere poste sempre più in condizione di continuare a investire. Ora l’auspicio è che allo stadio vadano sempre più famiglie, per vivere direttamente e in sicurezza i grandi eventi».