Telecamere in viale Abruzzi contro i clienti delle lucciole

De Corato: «Riportiamo sicurezza e serenità». Più volanti nella zona

Giannino della Frattina

Occhi elettronici per scoraggiare i clienti delle lucciole. Palazzo Marino torna a dichiarar guerra alla prostituzione. Almeno a quella a cielo aperto. Un fenomeno che, grazie alla terapia d’urto fatta di pattuglioni e multe salate a chi intralciava il traffico, a Milano sembrava quasi sparito. Almeno dalle vie delle vie più centrali. Ora, invece, le proteste dei residenti della circonvallazione che segnalano un nuovo moltiplicarsi di «domanda» e «offerta» convincono il Comune a nuove iniziative. Si parte con l’installazione di tre telecamere puntate sulle targhe dei clienti, con il pattugliamento notturno costante con le volanti della polizia e il rafforzamento della presenza dei vigili urbani. Sorvegliata speciale, tanto per cominciare, la zona di viale Abruzzi. A prometterlo il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato ieri mattina durante l’incontro con il Comitato residenti, il Consiglio di zona 3, il presidente Pietro Viola e Andrea Ancona, presidente della Commissione sicurezza. Presenti anche il direttore del settore Sicurezza urbana e del commissario aggiunto della polizia municipale di zona. «Nei prossimi mesi - promette De Corato - saranno installate tre telecamere lungo la corsia riservata del filobus 92 (tra piazza Ascoli e piazzale Loreto), che permetteranno di riprendere le targhe dei veicoli in sosta. Speriamo così di scoraggiare i clienti delle prostitute e restituire finalmente tranquillità ai residenti del quartiere».
Un’idea, quella delle telecamere, che già conquistato il prefetto di Roma Achille Serra e il sindaco Walter Veltroni alle prese con lo storico problema della Salaria, la più trafficata via a luci rosse della Capitale. Da discutere, semmai, il miglior impiego della tecnologia. La prostituzione, infatti, non è reato e il massimo che può capitare a un cliente è vedersi recapitare una multa per intralcio al traffico o sosta vietata. Certo il deterrente maggiore, in questo caso, potrebbe essere il timore che la raccomandata finisca nelle mani di mogli o fidanzate. Ma oltre alle multe, De Corato annuncia che il questore (da ieri ex) Paolo Scarpis, ha assicurato che già dai prossimi giorni ci sarà un passaggio costante delle volanti sui viali a rischio. In particolare dalle 3 alle 6 del mattino quando, proprio per la scarsità di controlli, il fenomeno della prostituzione è più intenso. E poi gli agenti della polizia municipale dedicati al servizio anti-prostituzione, come previsto dall’ordinanza comunale del 1998 che dispone il divieto di fermata per la contrattazione di prestazioni sessuali, aumenteranno i controlli nella zona per sanzionare i veicoli in sosta e cercare così di scoraggiare il passaggio degli automobilisti in cerca di compagnia.