Telecinco: assoluzione piena per Berlusconi

Depositato in Spagna il provvedimento della Corte di Cassazione con cui si è "sancita la
definitiva assoluzione di Silvio Berlusconi per la vicenda Telecinco". L'avvocato Ghedini fa sapere che si tratta di "piena assoluzione perché il fatto non sussiste"

Madrid - È stato depositato in Spagna il provvedimento della Corte di Cassazione con cui si è "sancita la definitiva assoluzione di Silvio Berlusconi per la vicenda Telecinco". Lo fa sapere il legale del premier Niccolò Ghedini. "Dopo l'assoluzione per la totale insussistenza dei fatti di tutti gli altri protagonisti del processo, anche per Silvio Berlusconi, la cui posizione era stata stralciata poiché in Spagna vige l'immunità del capo di Stato estero durante l'espletamento del suo mandato - sottolinea Ghedini - vi è stata la conferma della 'piena assoluzione perché il fatto non sussiste'. Oltre dieci anni di calvario mediatico-giudiziario, ingenerato dalla Procura di Milano che aveva inviato gli atti in Spagna, e che provano ancora una volta come, nonostante la pervicacia accusatoria di certi magistrati, alla fine emerge in modo incontrovertibile la totale correttezza di comportamento di Silvio Berlusconi e del Gruppo Fininvest. Ma nessuno potrà ripagare Silvio Berlusconi della campagna mediatica falsa e calunniosa che si è sviluppata sulla vicenda Telecinco".

"Nei dieci anni - aggiunge il legale del presidente del Consiglio - si sono susseguiti migliaia di articoli diffamatori, faziose trasmissioni televisive, indecenti interventi di politici che cercavano di affermarsi facendo leva sugli ingiusti processi intentati contro il presidente Berlusconi. Oggi, che tutto questo è terminato, in molti dovrebbero chiedere scusa. Nessuno lo farà. Saranno intentate tutte le opportune azioni legali perché almeno questi professionisti della falsità restituiscano un po` di quel denaro, che verrà devoluto ovviamente in beneficenza, che illegittimamente hanno guadagnato". "Ciò che è risultato per Telecinco, per il caso Sme e per tutte le altre vicende processuali di Silvio Berlusconi, dovrebbe far capire come anche i due processi ancora pendenti a Milano sono il frutto di teoremi accusatori infondati ed insostenibili e non potranno che concludersi positivamente. Tali processi, nonostante la loro totale inconsistenza, sono ancora artificiosamente tenuti in vita dai magistrati milanesi e sono utilizzati dalla politica come strumento di lotta nei confronti del nemico ideologico e politico Silvio Berlusconi".