Telecom ai minimi per taglio tariffe e fusione con Tim

Telecom Italia è scesa ancora in Borsa (-0,9%) arrivando a 2,5 euro, il minimo da inizio anno. Il titolo è arrivato sui livelli del novembre del 2004 muovendosi in controtendenza rispetto all’indice Stoxx dei telefonici (+0,1%) dove si è messa in luce British Telecom (+3,8%) che ha ottenuto da Oftel (l’Authority britannica) di non separare le attività commerciali dal possesso della rete. Telecom dall’inizio anno ha perso il 15%. Negli ultimi report gli analisti si sono soffermati sulla minaccia di una contrazione dei ricavi provocata da tagli alle tariffe da parte dell’Authority. Telecom ha comunque già portato le stime di crescita dell’attività mobile in Italia nei prossimi tre anni al 3-4% dal 5%. Secondo Lehman Brothers però la crescita potrebbe essere ancora inferiore non soltanto sul mobile ma anche sul fisso dove i nuovi servizi a banda larga non hanno ancora raggiunto livelli interessanti. Intanto l’altro ieri l’Autorità ha deliberato l’avvio di un procedimento per tagliare le tariffe fisso-mobile. «Telecom Italia a questi prezzi è a buon mercato - ha spiegato Edoardo Bonanno di Centrosim - penso che dopo la fusione con Tim, quanto i gestori avranno riposizionato i loro portafogli, la situazione potrebbe cambiare anche perché i tagli tariffari erano già scontati».

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