Telecom: via alle cessioni Venduta la quota in Turchia

da Milano

La Telecom Italia di Pasquale Pistorio ha effettuato la prima grande dismissione, dando seguito a una delle ultime decisioni della Telecom di Guido Rossi. Il gruppo di tlc ha ieri comunicato che è stato firmato l’accordo per la cessione al gruppo saudita-libanese Saudi Oger del 10,3% di Oger Telecom (la joint venture siglata a suo tempo con Saudi Oger per partecipare al capitale di Turk Telecom), per 477 milioni di dollari. Ma l’operazione alleggerisce di ulteriori 150 milioni di dollari gli impegni di Telecom. Il closing è previsto per luglio e la cessione determinerà una riduzione del debito Telecom di 470 milioni di euro ed un impatto positivo sul bilancio per 90 milioni.
La partecipazione in Oger è uno dei «pezzi grossi» del piano di cessioni annunciato da Rossi in occasione del piano industriale del marzo scorso, che prevedeva un miliardo di ricavi dalle partecipazioni industriali (Oger e Brasil Telecom) e quelle finanziarie (Mediobanca e Capitalia). E questo è il primo atto di quel piano.
Il debito, che a fine marzo era di 37,3 miliardi, e che da allora ha subito l’impatto dello stacco del dividendo per 2,8 miliardi, nel semestre chiuso ieri si dovrebbe attestare in linea con gli obiettivi, che prevedono un’esposizione finanziaria minore di tre volte l’Ebitda (atteso sui 12,6 miliardi a fine anno). L’appuntamento è per il cda del 24 luglio, che approverà la semestrale.
Ieri, intanto, il presidente di Agcom, Corrado Calabrò, ha detto che per parlare di scorporo della rete «aspettiamo che si completi il passaggio di proprietà».